A5 in bilico per la frana, l’appello di Borgofranco per una soluzione definitiva
BORGOFRANCO D’IVREA. Torna la pioggia e tornano i timori in merito al dissesto idrogeologico sulle strade del Canavese, in particolare nell’area di territorio che va da Borgofranco d’Ivrea a Settimo Vittone. Per il momento, nonostante nella serata di mercoledì sia stata preventivamente chiusa la corsia della A5 su cui incide la frana di Quincinetto, non si registrano pericoli. I paesi, però, temono l’aumento di traffico pesante in centro, in particolare Borgofranco. Il sindaco Fausto Francisca invita, pertanto, a risolvere la questione della frana in via definitiva.
Era il 2 maggio 2012 quando li si verificò una frana sul versante destro della Dora Baltea in località Chiappetti a Quincinetto. Dopo è stato redatto un piano speditivo, aggiornato l’ultima volta nell’aprile di quest’anno e comprendente i Comuni di Quincinetto, Carema e Settimo Vittone. «Nella serata di mercoledì ho ricevuto, io come altri sindaci della zona, una chiamata della Protezione civile di Città metropolitana di Torino che informava della situazione sull’autostrada A5, parlando di chiusura al traffico – spiega il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca –. Ci siamo immediatamente preoccupati, perché la chiusura dell’autostrada significa aumento di traffico nei paesi e, soprattutto, di quello pesante che crea disagi e danni a tutti».
Immediatamente è arrivata la smentita della chiusura del tratto di autostrada interessato dalla frana di Quincinetto, dove proprio in prossimità di Borgofranco giovedì mattina un’auto con a bordo una famiglia è finita fuori strada, da parte del sindaco Angelo Canale Clapetto: «Per evitare inutili allarmismi è bene sapere che in caso di allerta arancione per il maltempo è prassi che la corsia vicina alla frana venga chiusa, ma la circolazione lungo la A5 non viene interrotta. È quanto è successo mercoledì sera. Non si sono registrati finora movimenti franosi e la viabilità procede come sempre. Per il momento è tutto nella norma».
Dopo la chiusura della corsia a Borgofranco si è subito registrato un aumento di traffico lungo la statale 26: «Abbiamo temuto il blocco della viabilità – continua Francisca –, perché dalle 21 in poi abbiamo visto il traffico veicolare aumentare lungo la statale. Il problema, per il paese di Borgofranco, è che il personale a disposizione, ancora più ridotto perché siamo ad agosto, non è sufficiente per occuparsi dell’emergenza e per dirigere il traffico in caso di blocco della circolazione sull’autostrada. Per noi, infatti, significa avere il paese bloccato per il passaggio dei tir, che quando passano, sia a Baio Dora sia in centro, causano danni, per esempio alle case a ai balconi. Inoltre, a causa di questa situazione, abbiamo scoperto che Borgofranco, ma per esempio anche Ivrea, non rientra nel piano speditivo aggiornato sull’emergenza che riguarda la chiusura dell’autostrada e mi chiedo perché si sia presa questa decisione senza informare i Comuni».
Da Borgofranco arriva anche l’appello a risolvere la questione della frana di Quincinetto una volta per tutte: «La montagna si muove dal 2012 e non si è ancora arrivati a una soluzione definitiva per mettere in sicurezza il territorio e l’autostrada sottostante – continua Francisca –. Alle istituzioni superiori, dopo anni di proteste, chiediamo di rimediare a questa situazione una volta per tutte. Possibile che si pensi a fare il ponte sullo stretto di Messina e in un decennio non si è ancora ascoltato l’appello degli amministratori del nostro territorio? È una scorrettezza verso i sindaci, che sono i garanti della sicurezza dei cittadini».