Manfredi come Sala: anche a Napoli i cittadini pagano cara la passione dei sindaci Pd per i centri sociali
Non solo il Leoncavallo. Quello dei “regalini” più o meno surrettizi ai centri sociali è un vizio che accomuna i sindaci del Pd in giro per l’Italia. L’ultimo caso arriva da Napoli, dove a farlo esplodere è Fratelli d’Italia, annunciando un esposto alla Corte dei conti, proprio come successo a Milano per il bando di Sala per dare una nuova sede all’amato Leonka.
A Napoli una lunga lista di immobili occupati dai centri sociali
Il coordinamento cittadino di FdI a Napoli ha spiegato che l’esposto serve a denunciare «il grave danno erariale causato dalle occupazioni abusive di immobili comunali da parte di centri sociali. Si tratta di edifici pubblici, da anni occupati senza titolo, come Villa Medusa a Bagnoli, l’ex asilo Filangieri, Officina 99, Lido Pola e l’ex Opg di Materdei, che continuano a gravare sui conti pubblici con costi a carico dei contribuenti». «Siamo dinanzi all’ennesimo esempio di gestione complice e lassista da parte dell’Amministrazione comunale. Non è accettabile che chi occupa illegalmente immobili pubblici sia di fatto tutelato, mentre ai cittadini si chiede di pagare tasse altissime», hanno sottolineato i dirigenti locali, il coordinatore cittadino Marco Nonno, Vincenzo Pecorella e Luigi Rispoli.
L’esposto di FdI alla Corte dei Conti e la richiesta di trasparenza alla giunta Manfredi
Sarà poi il consigliere, Giorgio Longobardi, a portare la questione in Consiglio comunale, depositando un ordine del giorno in cui si chiede al sindaco Gaetano Manfredi e alla giunta «un rendiconto puntuale dei costi sostenuti dal Comune e delle eventuali azioni legali promosse».
Quanto costano i centri sociali ai napoletani
«La mancata riscossione di canoni, l’assenza di procedimenti di recupero dei beni e le spese fisse a carico del Comune configurano un evidente danno erariale. La giurisprudenza contabile è chiara: chi tollera, consente e non agisce, risponde», ha sottolineato Pecorella, che è avvocato e responsabile del del dipartimento giustizia di FdI in città. «L’illegalità – ha ribadito Rispoli – non può essere istituzionalizzata questi immobili potrebbero essere fonte di risorse per attività sociali regolari, invece sono ostaggio di pochi. Faremo chiarezza sui costi e sulle responsabilità, i napoletani hanno diritto a sapere dove finiscono i loro soldi».
Secondo dati raccolti di Libero, il Comune spenderebbe per la sola gestione e amministrazione di questi immobili circa 800mila euro l’anno. Ma a questa cifra vanno poi aggiunte le altri voci, anche in relazione ai mancati introiti, indicati da FdI. Insomma, a spanne di tratta di un esborso milionario.
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