Per giovedì 4 e venerdì 5 settembre è stato proclamato un nuovo sciopero dei treni
Pavia. Rientro amaro per i pendolari pavesi: da oggi aumentano i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti del treno, mentre giovedì 4 e venerdì 5 settembre è stato organizzato uno sciopero nazionale di 21 ore che riguarderà anche il personale di Trenord: possibili disagi dalle 21 di giovedì alle 18 di venerdì, quando terminerà l’agitazione indetta dal sindacato Sgb. È la prima protesta della nuova “stagione” lavorativa e arriva dopo mesi difficili per i viaggiatori, tra la chiusura del passante di Milano, i lavori sul ponte di Bressana e le centinaia di cancellazioni che si sono verificate a giugno anche sulle linee della provincia.
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Possibili disagi
Lo sciopero avrà ripercussioni anche sulle corse a lunga percorrenza gestite da Trenitalia (diversi gli Intercity che passano dalla Provincia): l’azienda ha pubblicato sui propri canali l’elenco di quelle garantite, comprese quelle con capolinea a Milano centrale. Per le corse regionali, invece, il “paracadute” della fascia di garanzia sarà aperto tra le 6 e le 9 di venerdì 5: «Giovedì 4 viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 21 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 22», spiega Trenord in una nota diffusa ai viaggiatori. «Venerdì 5 settembre viaggeranno i treni presenti nella lista dei treni garantiti che abbiano orario di partenza dalla stazione di origine corsa dopo le ore 6 e arrivo a destinazione entro le ore 9».
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Per i treni della linea S13 si tratta – di solito – di quattro corse in partenza da Pavia tra le 6.09 e le 7.39, con intervalli di mezz’ora tra l’una e l’altra e arrivo a Bovisa entro le 8.35, nel caso dell’ultimo treno garantito. «Nella fascia pomeridiana – aggiunge la compagnia di trasporto – il servizio riprenderà regolarmente con i treni che abbiano la partenza prevista dopo le ore 18». Per chi dovesse raggiungere l’aeroporto di Malpensa con il treno, invece, saranno attivate delle navette sostitutive da Milano Cadorna. Ma se si viaggia fuori dalle fasce di garanzia, potrebbe non essere semplice arrivare nel capoluogo regionale.
Estate difficile e prezzi su
La protesta nazionale dei lavoratori arriva dopo un periodo difficile per chi, da Pavia, è abituato a spostarsi in treno: tra il 28 luglio e domenica scorsa i treni della linea S13 sono stati obbligati a far capolinea presso la stazione di Milano Rogoredo, per via di lavori sul passante che hanno impedito ai mezzi di raggiungere le altre stazioni cittadine. Un disagio necessario per migliorare il servizio, cui se n’è aggiunto un altro subito dopo la riapertura del passante: martedì scorso, un guasto all’altezza di porta Vittoria ha causato diversi ritardi e cancellazioni sulla S13, linea che appartiene alla tratta Alessandria-Pavia-Milano dove lo scorso giugno si sono registrati 291 treni soppressi (in tutto o in parte) oltre a 119 corse terminate con un ritardo superiore ai 15 minuti.
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È per questo che è scattato l’indennizzo sugli abbonamenti ai pendolari di questa linea: è possibile richiederlo seguendo le istruzioni presenti sul sito Trenord. Da oggi, invece, scattano gli aumenti per alcuni biglietti e abbonamenti: quello per andare a Milano da Pavia costerà 5 euro in più, da 739 a 744 euro. La corsa singola Pavia-Milano resta a 4.40 euro, ma diversi biglietti per tratte più brevi rincarano 10 dieci centesimi: è il caso dei biglietti per coprire distanze come quelle tra Pavia e Locate, Pavia–Pieve Emanuele o Pavia–Certosa. Tutti i dettagli sull’avviso pubblicato online da Trenord.