Rivarolo, al Santissima Annunziata la guida della scuola passa agli imprenditori
La gestione dell’Istituto Santissima Annunziata passa ufficialmente nelle mani di una cordata di professionisti e imprenditori canavesani guidata dall’avvocato e assessore del Comune di Busano Stefano Freilone. La decisione è stata presa dall’assemblea dei soci della cooperativa “La Risposta”, che fino a oggi ha amministrato la scuola, con una larga maggioranza: 23 voti a favore su 33.
La svolta giunge dopo mesi complessi, segnati dalla revoca da parte della Regione dello status di scuola paritaria, un provvedimento che ha pesato fortemente sui conti dell’istituto, che accoglie alunni dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori. La cooperativa aveva reagito definendo la misura un «fulmine a ciel sereno» e assicurando alle famiglie la continuità del servizio per l’anno scolastico in corso. Nonostante le rassicurazioni, molti genitori avevano scelto di trasferire i propri figli nelle scuole pubbliche del territorio.
Nel frattempo, “La Risposta” aveva presentato ricorso al Tar del Piemonte. La sospensiva non è stata accolta, mentre la decisione di merito è attesa per il 9 settembre. Parallelamente, erano arrivate due offerte per l’affitto del ramo d’azienda: una dal gruppo canavesano guidato da Freilone e una seconda da due ditte torinesi già attive nell’istruzione privata. Alla fine i soci hanno premiato la proposta “locale”, che prevede l’assunzione dei contratti del personale e la copertura dei costi di gestione.
La notizia è stata salutata con favore anche dall’amministrazione comunale, che tuttavia mantiene un atteggiamento di neutralità rispetto alle scelte dei privati.
«Apprendo con soddisfazione gli sviluppi ultimi dell’istituto – ha dichiarato il sindaco Martino Zucco Chinà – ma il nostro compito è garantire l’accoglienza degli studenti che hanno optato per le scuole pubbliche. Stiamo acquisendo i materiali necessari per essere pronti all’avvio delle lezioni. Restano ancora due punti chiave: i rapporti con la Curia, proprietaria dello stabile, e l’esito del ricorso al Tar». Sebbene il nuovo corso appaia incoraggiante, resta aperta la questione centrale dello status di scuola paritaria: un riconoscimento che vale non solo come prestigio istituzionale, ma anche come sostegno economico fondamentale, legato ai contributi pubblici.