Truffe dello specchietto Due tentativi a San Giorgio
SAN GIORGIO. Il rumore di un colpo secco mentre si incrociano due auto in transito, come se ci fosse stato un incidente. I conducenti si fermano: uno dei due mostra i segni dell’urto: (di solito lo specchietto, o la portiera) in realtà un danno già esistente e chiede il risarcimento in contanti con la scusa di evitare la costatazione amichevole che comporterebbe il ritiro di punti dalla patente. Così è orchestrata una delle truffe più frequenti, quella del falso incidente, che si è ripetuta lo scorso mercoledì a San Giorgio Canavese, lungo la provinciale Caluso –Ozegna e poi a Castellamonte in via D’Azeglio. Un tentativo, in questo caso sventato dalla stessa vittima che non è caduta nel tranello. A tentare i colpi sarebbe un uomo alla guida di una Punto di colore grigio. Altri due episodi simili si sono verificati a San Giorgio Canavese.
«Nelle ultime settimane si sono riscontrate un paio di situazioni riconducibili alla truffa del falso incidente stradale, fortunatamente non andate a buon fine – avverte sulla pagina Facebook del Comune il sindaco, Marco Baudino, mettendo in guardia i concittadini –. Il malintenzionato con varie scuse e simulando un rumore di collisione (portiera, specchietto o altro) tenta di fermare il malcapitato (spesso persone anziane, le vittime predilette) per estorcere del denaro a ristoro dell’ipotetico danno. Per proteggersi da questi malviventi si deve non pagare in contanti. Evitate di cedere alla pressione di risarcire immediatamente in contanti. Questo è uno dei segnali più chiari di una truffa. Chiamate le forze dell’ordine. In caso di dubbio, contattare sempre le autorità. La presenza delle forze dell’ordine scoraggia i truffatori. Bisogna pretendere di compilare il modulo Cai (ex Cid). In caso di incidente, compilate sempre la constatazione amichevole per garantire una procedura formale. Prestate massima attenzione e condividete l’informazione anche ai più anziani e maggiormente soggetti alle attenzioni dei malfattori». Per il momento nessuna denuncia risulta essere stata presentata ai carabinieri della stazione di San Giorgio Canavese, che hanno incentivato i controlli lungo la provinciale. Anche i due tentativi avvenuti a San Giorgio Canavese non sono andati a buon a segno grazie alla prudenza delle vittime.