«Nel parcheggio Md gare con lo scooter e frastuono di notte»
/ pavia
Adesso ci sono anche i ragazzini che sgasano, impennano e fanno le gare di velocità dentro al parcheggio. La situazione di chi vive a ridosso del nuovo MD di viale Cremona sta diventando insostenibile. Chi vive qui parla di rumori, gas di scarico, facce poco raccomandabili e adesso anche le gare tra scooter.
la situazione
Per capire meglio cosa accade in questo punto di Pavia Est, dove sotto l’amministrazione Fracassi venne realizzato un centro commerciale inaugurato lo scorso mese di marzo, bisogna immedesimarsi nei panni di chi vive in via Bottini, la strada che corre parallela a viale Cremona, sul retro del centro commerciale. In questo punto, il parcheggio dell’MD non è chiuso da un muro, ma aperto. Questo significa che chi ha un balcone affaccia direttamente sul parcheggio che non dista più di cinque metri dalle abitazioni. «L’ultima novità – racconta chi vive in questa zona – sono le gare in scooter, e anche i clienti del supermercato si lamentano perché questi ragazzi passano in mezzo a chi sta scendendo dall’auto in moto».
Abitare a cinque metri dal parcheggio aperto di un supermercato significa respirare costantemente i gas di scarico di auto e furgoni. E che la situazione sarebbe stata complessa, i pavesi che vivono qui (e che si sono rivolti ad alcuni avvocati) lo hanno capito quasi subito.
festa di compleanno
«All’inizio – prosegue il racconto dei residenti – il supermercato non aveva messo cancelli e chiunque poteva entrare nello spazio destinato a parcheggio. Una notte sono arrivate delle auto, sono scesi dei ragazzi che festeggiavano un compleanno, hanno messo delle sedie sdraio, hanno alzato al massimo il volume di un’autoradio e si sono messi a festeggiare. Abbiamo protestato e hanno messo le saracinesche che, adesso vengono aperte la mattina presto con grande frastuono».
Quella del rumore è una costante. «Il market, la domenica mattina, apre alle 8. I primi tempi venivano svegliati dagli altoparlanti che annunciavano le offerte del giorno. Poi abbiamo protestato, ma la vita è sempre difficile. I lampioni del centro restano accesi tutta la notte e illuminano a giorno le tapparelle. Girano persone strane».
Una sera, due giovani incappucciati stavano per salire sul balcone di un residente. «Noi chiamiamo la polizia – conclude un’abitante di via Bottini – ma al massimo passano con il lampeggiante acceso. I vigili non vengono neanche». —
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