Strage di pneumatici in viale Argonne a Pavia: 16 auto vandalizzate
PAVIA. Ormai da dieci giorni, i residenti di viale Argonne sono in ostaggio di quello che sembrerebbe un giovane uomo che, di notte, fora le gomme delle auto in sosta senza apparente motivo né logica. Almeno 16 quelle colpite nell’arco di tre sere, di cui una posteggiata nello stallo per persone con disabilità, e sempre con lo stesso copione: il vandalo arriva di sera a bordo di una bicicletta a ruote piccole tipo Graziella, la appoggia al muro, poi fora una sola gomma sposta la bici e passa all’auto successiva, danneggiandola – sembrerebbe – con un punteruolo, forse un cacciavite, mentre si protegge il volto con un cappuccio. «Riparare la mia auto mi è costato 200 euro e ho dovuto cambiare entrambe le gomme dello stesso asse, visto che non è sicuro marciare con uno pneumatico nuovo e l’altro no» racconta una residente di viale Argonne che ha denunciato il fatto ai carabinieri, e invita i suoi vicini che ancora non si sono rivolti alle forze dell’ordine a farlo.
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La dinamica
Stando al racconto della residente, i vandalismi si sarebbero consumati in almeno tre occasioni: la prima risale alla notte tra il 16 e il 17 settembre, quando sono state squarciate le gomme di due auto parcheggiate in una via residenziale e per questo tranquilla soprattutto la sera, quando il traffico si riduce e viale Argonne viene poco attraversato se non da chi ci abita. Il secondo caso risale alla sera del 23 settembre, quando ben nove auto sono state messe nel mirino del vandalo, tra cui quella della residente che ha deciso di esporsi per denunciare il fatto. L’ultimo episodio risale allo scorso venerdì sera: al mattino dopo, i proprietari di altre cinque auto hanno fatto i conti con i danneggiamenti e i disagi che questi hanno provocato. Ma il quartiere era ormai in allarme, per questo la donna racconta che i suoi vicini, quella sera, hanno avvistato una persona sospetta: «L’ho raccontato anche ai carabinieri – aggiunge – è stato avvistato un giovane adulto coperto da cappuccio che arrivava nella via a bordo di una bici con le ruote piccole, tipo Graziella anni ’70, la appoggiava al muro per poi accanirsi contro le gomme».
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Il perché di un gesto così gratuito resta un mistero: secondo quanto raccontato dai residenti, non c’è un filo conduttore che lega i diversi raid: sono state colpite auto di ogni modello e costo, e parcheggiate in diversi punti della via. L’unico elemento che lega gli attacchi è la modalità: solo una gomma squarciata per volta, senza far differenza tra anteriori e posteriori. Inoltre, nessuna auto sembrava presentare segni di effrazione «Abbiamo pensato a un accanimento rivolto contro qualcuno, ma per quanto ne sappiamo sembra lo sfogo di una persona che forse non sta bene. Faccio un appello ai miei vicini: denunciate, così che ci siano più segnalazioni e vengano attivati controlli mirati dalle forze dell’ordine. Io stessa andrò anche in questura a fare un esposto. E se siete testimoni di un episodio simile non perdete tempo a filmare, chiamate subito il 112. Spero che chi ha compiuto questi gesti si legga e si riconosca».