Sinti a Pavia Est, Moggi dice no: frizioni in maggioranza sul nuovo campo sinti
Pavia. Spaccatura in giunta sul tema del trasferimento di 40 Sinti dall’insediamento di piazzale Europa a un nuovo campo su un’area comunale nella zona di via Saragat. La vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi, non concorda sulla scelta e lo ha scritto su Facebook. La scorsa settimana non aveva nemmeno partecipato alla seduta di giunta nella quale è stata approvata la variazione di bilancio da un milione di euro necessari a realizzare le 15 piazzole del nuovo campo a Pavia Est. Il sindaco, Michele Lissia, preferisce non commentare, mentre ieri sera, in commissione Bilancio, le opposizioni di centrodestra hanno portato duri affondi sul tema.
Coerenza
La presa di posizione della vice sindaca Alice Moggi è arrivata in un post del suo profilo. Rispondendo a un cittadino che parlava, appunto, della scelta di spostare i Sinti tra via Saragat e via Aschieri, Moggi ha scritto: «In questo momento preferisco non dire nulla, però mi ritengo una persona coerente e se un mese fa (e anche un anno e cinque...) pensavo che quell’area non fosse adatta, lo penso anche ora. Ed è una decisione che personalmente non condivido e non ho condiviso».
Il riferimento della vice sindaca è a due sedute di giunta della scorsa settimana. La prima, di carattere politico, è durata cinque ore. In quella sede è emerso quanto sostenuto, tra gli altri, dal segretario generale Mario Spoto, ossia che o il Comune agisce rapidamente per spostare l’insediamento che c’è a ridosso dell’ex piscina scoperta, o rischia molto seriamente di perdere i relativi finanziamenti previsti dal progetto Waterfront. L’assessora Moggi (che ieri ha detto di non volere entrare in questa polemica) avrebbe opposto forti perplessità, sia nel merito, pare ritenendo che la scelta dell’area di via Aschieri finirebbe per “ghettizzare” i 40 Sinti da spostare, sia nel metodo. interpretando il riferimento al pericolo di perdere i soldi di Watefront come una specie di forzatura per accelerare i tempi del trasloco. La seconda seduta di giunta, di carattere tecnico, aveva all’ordine del giorno la variazione di bilancio che include la somma di 1.050.000 euro per la realizzazione delle 15 piazzole di via Aschieri. La vice sindaca non ha preso parte a questa seconda seduta di giunta, mentre la proposta è stata votata dagli altri assessori, incluso Gianpaolo Anfosso che appartiene alla lista civica Pavia a colori fondata proprio dalla vice sindaca.
Argomento caldo
Dell’insediamento in via Aschieri si sarebbe tornati a parlare anche nel corso della giunta politica di ieri mattina, anche se le posizioni non sarebbero cambiate di molto rispetto alla settimana precedente.
Tra le argomentazioni portate dalla vice sindaca per dire “no” al campo a Pavia Est, oltre al rischio di creare emarginazione sociale per le 40 persone che andranno a popolarlo, vi sarebbe stato anche un riferimento a un elettrodotto presente in quest’area.
Di sicuro del tema dello spostamento dei Sinti si continuerà a parlare. Ieri sera, in commissione Bilancio, è stato uno dei punti principali di discussione. La variazione dovrebbe approdare in Consiglio lunedì prossimo, dove il dibattito dovrebbe riaccendersi.
L’indicazione del terreno all’intersezione tra le vie Saragat e Aschieri era contenuto nella variazione al Piano di governo del territorio che era stata redatta dall’ex sindaco Fabrizio Fracassi, dall’ex assessore all’Urbanistica, Massimiliano Koch e dal dirigente del settore Urbanistica, Giovanni Biolzi. Già nella primavera 2022, quando l’indicazione divenne di dominio pubblico, oltre alla contrarietà dei residenti dell’area si registrò la contrarietà dell’allora consigliera di opposizione Alice Moggi (in questo consiste la coerenza) e di una parte della maggioranza di centrodestra.