Il Comune affida il recupero dell’ex caserma all’archistar Stefano Boeri
Voghera. Dopo il concorso di idee, arriva l’incarico per progettare il futuro dell’ex caserma di cavalleria. Incarico affidato a un arichistar.
Sulla base di quanto suggerito dai cittadini, il Comune ha incaricato la Stefano Boeri Interiors: studio del pogettista, tra le altre opere, del bosco verticale che è diventato una delle icone del nuovo skyline della metropoli di Milano.
Il compito
Lo studio Stefano Boeri Interiors dovrà mettere nero su bianco un masterplan (cioè un piano strategico generale, grafico e scritto, che definisce una visione a lungo termine per trasformare e sviluppare un'area) che coniughi i desideri dei vogheresi con la fattibilità tecnica. Al concorso bandito qualche mese fa hanno risposto oltre 150 persone, ciascuna delle quali ha interpretato la richiesta dell’amministrazione a suo modo: c’è stato chi ha proposte idee concrete e chi ha piuttosto espresso delle suggestioni, ma tutti i contributi sono stati presi in considerazione e confluiranno in qualche modo all’interno del progetto.
«Le funzioni più richieste si sono distribuite in alcune aree – spiega la sindaca Paola Garlaschelli, che sta seguendo in prima persona la questione – e la prima riguarda i giovani: tantissime idee propongono aule studio, coworking, sale musica, laboratori, spazi aperti dove potersi esprimere, incontrare, creare. La seconda area è quella della cultura e del sapere: c’è chi chiede una biblioteca ampliata, chi immagina musei moderni e accessibili, chi sogna mostre fotografiche, gallerie d’arte, rassegne teatrali e cinematografiche. Poi abbiamo ricevuto proposte per le famiglie e la socialità, come la realizzazione di ludoteche, spazi per bambini, luoghi di incontro tra generazioni, aree dedicate al benessere educativo e relazionale. Voghera – ci dicono in molti – ha bisogno di spazi che facciano sentire accolti, protetti, valorizzati».
Un altro tema sentito è quello dei servizi: «Molte proposte parlano di accorpare uffici pubblici oggi dispersi, realizzare sportelli informativi, sale per incontri, sedi per le associazioni. E infine, un blocco importante di idee riguarda la mobilità sostenibile e il verde urbano: colonnine elettriche, velostazione, percorsi pedonali, piazze ombreggiate, spazi naturali da vivere».
Idee che sono direzioni
Tutte queste proposte, per la sindaca, non sono solo idee: sono direzioni, prospettive, la base su cui costruire nel prossimo futuro qualcosa di davvero concreto. «Abbiamo letto proposte bellissime – dice ancora Garlaschelli – e, per dirla con le parole di una persona che ci ha scritto, “la caserma deve tornare a essere un luogo dove si costruisce comunità”. Chi ha suggerito un centro civico aperto, chi un museo della città, chi una fototeca pubblica, chi un incubatore per i mestieri, per i giovani, per il lavoro. E c’è anche chi – come il giovane Mattia – ha scritto un testo che ci ha colpito molto: una visione di Voghera città liceale, un polo di formazione, cultura e partecipazione civica».