Parco del Ticino, rafforzata la sorveglianza con 40 guardie
VIGEVANO
«Parco del Ticino: stop ai comportamenti scorretti». Questo è il titolo che Ismaele Rognoni, presidente del Parco della Valle del Ticino, dà al bilancio dei controlli estivi e delle azioni di sorveglianza rafforzata sul territorio dell’area naturalistica per prevenire e sanzionare comportamenti scorretti da parte dell’utenza.
L’ufficio stampa del Parco riferisce che sono stati centinaia i verbali elevati e decine le persone identificate durante l’attività di controllo e prevenzione che ha visto impegnati oltre 40 Guardie ecologiche volontarie (Gev) e i Guardiaparco nel periodo che va da fine luglio ad inizio settembre.
«In varie occasioni – scrivono dagli uffici di Magenta - nonostante la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati non sia di competenza del Parco del Ticino, il personale, i volontari e i ragazzi del servizio civile dell'Ente hanno comunque dato la loro disponibilità, per spirito di collaborazione ed amore del territorio, a dare una mano nella raccolta dei rifiuti che hanno trovato abbandonati sulle rive e sulle spiagge del Fiume Azzurro».
«Questi numeri – aggiunge il presidente Rognoni - dimostrano quanto sia prezioso e insostituibile il lavoro che quotidianamente compiono i nostri Guardiaparco e le nostre Gev, ai quali va il ringraziamento non solo mio personale, ma di tutto il nostro territorio. Un’attività che non è stata unicamente sanzionatoria di comportamenti illeciti, ma soprattutto volta a sensibilizzare i fruitori del Parco e a diffondere le corrette modalità di conservazione del paesaggio straordinario ricompreso entro i confini del nostro Parco. Il numero delle sanzioni sarebbe stato ancora più alto, se non fosse per l'importante lavoro svolto dai nostri Guardiaparco e dalle nostre GEV sull'informazione e sulla sensibilizzazione».s.bo.