Più soldi ai consiglieri comunali di Pavia, la richiesta parte da M5s e Lega
PAVIA. E se si aumentasse il valore del gettone di presenza riconosciuto ai consiglieri comunali? La proposta è arrivata, nel corso della conferenza dei capigruppo, dall’esponente del Movimento 5 stelle, Vincenzo Nicolaio che ha a sua volta ripreso un intervento, più generico, della consigliera leghista Maria Eugenia Marchetti fatto nel corso di una seduta della commissione Bilancio. Il presidente del Consiglio comunale, Fabio Castagna (Pd) ha dato mandato ai capigruppo di approfondire il tema.
La sproporzione
Marchetti, nel corso della commissione dello scorso 6 ottobre che ha preso in esame la variazione di Bilancio illustrata dall’assessore Matteo Pezza, aveva fatto notare la sproporzione tra l’indennità di un assessore (5.876 euro lordi) e quanto pagato ai consiglieri per prendere parte alle commissioni (30 euro lordi). Non va molto meglio se ci si riferisce a quanto ogni consigliere percepisce per una seduta di Consiglio comunale: in questo caso si parla di 90 euro se la seduta va oltre la mezzanotte e di 46 euro se termina prima.
Con una differenza fondamentale: quella di sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale è una indennità di funzione. In altre parole percepiscono sempre la stessa somma sia che partecipino alle sedute di giunta sia che risultino assenti. Nel caso dei consiglieri comunali, invece, il gettone viene pagato solo se il “beneficiario” partecipa alla seduta di commissione o di Consiglio. «Nel corso della riunione dei capigruppo – spiega Vincenzo Nicolaio, capogruppo M5s – ho ripreso uno spunto che era arrivato dalla consigliera comunale Marchetti. In effetti, a partire dal 2022, gli “stipendi” di sindaco e assessori sono stati sostanzialmente raddoppiati, mentre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali sono fermi da tantissimo tempo». Il consigliere Nicolaio, ovviamente, motiva anche la proposta fatta in sede di capigruppo: «Quello del consigliere comunale, se esercitato con coscienza, è un ruolo molto impegnativo e che comporta anche delle responsabilità, quindi credo sarebbe giusto retribuirlo in maniera adeguata». I consiglieri comunali, infatti, devono studiarsi fascicolo anche abbastanza complessi per discuterne con cognizione di causa; il solo bilancio di previsione e allegati è composto da centinaia di pagine. Inoltre, in alcuni casi, i consiglieri possono essere chiamati a rispondere del cosiddetto danno erariale, ossia dei danni economici che possono essere arrecati all’ente pubblico.
La legge
L’importo del gettone di presenza da pagare ai consiglieri comunali è fissato con una legge dello Stato che lo parametra rispetto al numero di residenti del Comune preso in esame: più sono i residenti, più alto è l’importo del gettone. La competenza per decidere su questa materia, insomma, spetta allo Stato e non al singolo Comune.
Tuttavia pare che già nel corso della precedente amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco leghista Fabrizio Fracassi, si stesse riflettendo sull’opportunità di istituire un fondo per garantire una sorta di rimborso spese ai consiglieri o, comunque, ridurre la sproporzione rispetto ai compensi decisi per sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale. Peraltro, proprio in una fase storica nella quale il tema dei tagli alla spesa pubblica era di scottante attualità, il numero dei consiglieri venne ridotto e a Pavia passarono da 40 a 32.
«I consiglieri comunali fanno un grande lavoro – ha commentato il sindaco, Michele Lissia – dal momento che sono impegnati a studiare gli atti sui quali poi verranno chiamati a votare e certamente, al momento, hanno un gettone che considero di entità risibile».
I COSTI DELLA GIUNTA
Vale poco meno di 800mila euro il “monte stipendi” che sindaco, giunta e presidente del Consiglio comunale percepiranno nel corso del 2025. L’importo esatto è di 794.052 euro. Di tutta la squadra, l’unico a percepire metà indennità è il presidente del Consiglio comunale, Fabio Castagna, che ha deciso di non mettersi in aspettativa dal posto di lavoro. Il sindaco Michele Lissia nel 2025 percepisce 9.660 euro lordi al mese, la vice sindaca Alice Moggi guadagna ogni mese 7.245 euro. Gli otto assessori otto percepiscono 5.876 euro lordi al mese. Infine Il presidente del Consiglio comunale, Fabio Castagna, che aveva deciso di non mettersi in aspettativa percepisce il 50% dell’indennità assessorile, quindi 2.898 euro lordi. Il sindaco Fabrizio Fracassi guadagnava 4.734 euro lordi e gli assessori 2.840 euro lordi