“Cucinato e mangiato” le lezioni da Cesira
rocca susella
All’Osteria del Giarone, tra le colline dell’Oltrepo Pavese, la cucina diventa un’esperienza che unisce mani, mente e cuore. Nella località Giarone di Rocca Susella, Cesira Nicora ha creato "Cucinato e mangiato", percorsi di cucina partecipativa che riportano alla semplicità e al piacere del fare insieme.
«L’idea è nata l’anno scorso – racconta Cesira – un signore che ha un bed & breakfast in Valle Versa mi ha chiesto di organizzare lezioni per i suoi ospiti. Ho pensato che non dovesse essere solo cucinare, ma condividere un’esperienza, preparare e poi mangiare insieme».
Così è nato un corso pratico e autentico. «Non posso avere più di quattro persone per volta. Si lavora con le mani, si impasta, si cucina e si assaggia. Se si è in troppi, si perde la magia».
Cesira propone un approccio "slow" alla cucina. «Qui i ritmi sono diversi, la natura ti insegna che non serve molto per mangiare bene. In poco tempo mostro che si può fare una pasta sana con farine buone, senza elettrodomestici e senza bilancia: si affina l’occhio e si riscoprono i sensi». I corsi partono dalle farine. «Spiego dove acquistarle, come leggerle e sceglierle in base alle esigenze: per celiaci, vegani o chi ama le integrali. Tutti possono impastare, basta conoscere gli ingredienti». Con un tocco di fantasia, la pasta si può aromatizzare in modo naturale. «Aggiungiamo curcuma, foglie essiccate, zucca o erbe di stagione. Basta guardarsi intorno e usare ciò che la terra offre». Ogni corsista impasta la propria pasta e prepara le tagliatelle da condividere con gli altri.
«È un momento bellissimo" dice Cesira "Anche con gli stessi ingredienti ogni pasta è diversa. Cucinare è un atto d’amore».
I corsi proseguono con pasta ripiena, gnocchi e malfatti.«"Insegno a usare ciò che si ha in casa: pane raffermo, verdure, erbe. Con poco si possono fare piatti deliziosi». Le lezioni durano due ore e mezza e si tengono il mercoledì e il sabato. Cesira collabora anche con l’Unitre, l’università della terza età. «Quest’anno proporremo due lezioni: una dedicata alla pasta brisée, da cui nascono torte salate e quiche, e una più libera, in cui i partecipanti sceglieranno un ingrediente e inventeremo insieme nuove ricette. La cucina deve essere gioco e scoperta – conclude Cesira –. Quando si impasta con il cuore, si crea qualcosa che va oltre il piatto: si crea un legame».SARA BAGGINI