Burdisso torna a ruggire. Ottime prove alla World Cup
PAVIA. Federico Burdisso è tornato. Il 24enne pavese è impegnato nella World Cup in vasca corta, manifestazione in tre tappe che si tiene tra Stati Uniti e Canada. Nel fine settimana è andata in scena la seconda tappa a Westmont, nel cuore dell'Illinois, ad una trentina di chilometri da Chicago. Nelle batterie dei 200 farfalla, nella seconda delle tre giornate di gare, il bronzo olimpico di Tokyo 2020 è stato secondo, preceduto solamente dal polivalente fenomeno canadese Ilya Kharun in 1'52"07. Molto bravo il 24enne pavese - tesserato per Esercito e tornato ad allenarsi in Umbria dal suo mentore Simone Palombi - che nuota in 1'52"92 a meno di un secondo dal personale. Poi nella finale del pomeriggio si ferma a 1'54"40 in settima posizione. Buone indicazioni dal nuotatore pavese erano arrivate anche nel corso della prima tappa della World Cup, svoltasi nei giorni scorsi a Carmel, in Indiana. Sempre nei suoi 200 farfalla aveva infatti conquistato un terzo posto finale. Pur non avvezzo alla vasca corta da 25 metri, ha dato conferma di essere rinato con la cura Palombi. Ottima come detto la prova del 24enne pavese - bronzo europeo nella specialità, ma in vasca lunga a Glasgow 2018 - che nuota un eccellente 1'52"06, con un passaggio notevole in 53"16, crono che vale la seconda prestazione personale di tutti i tempi ad appena otto centesimi dall'1'51"98 siglato quasi 4 anni fa; la sensazione è che Burdisso possa avere nelle gambe addirittura l'1'50 considerando il periodo della stagione e il fatto che gli azzurri sono arrivati negli Usa praticamente alla vigilia dell'inizio delle gare di World Cup. La manifestazione, con un ricchissimo montepremi, ha già visto cadere una serie di primati mondiali nel settore femminile. In particolare l'altra sera a Westmont, ci sono stati i 200 dorso più veloci della storia. L'aussie Kaylee McKeown - campionessa olimpica e del mondo in lunga - vince con il record in 1'57"87, prima donna sotto l'1'58". La World Cup si chiude nel prossimo fine settimana in Canada.
FRANCO SCABROSETTI