Inchiesta Asl/To4, Fasson già a processo: è accusata di aver controllato un primario
IVREA. Uno stralcio dell’inchiesta Asl/To4 andrà già a processo a fine gennaio, anticipando così quella conclusa dalla procura di Ivrea due settimane fa.
Sono imputati Carla Fasson, 56 anni, ex dirigente del Dipsa (Direzione delle professioni sanitarie) dell’Asl/To4, e Giulio Meinardi, 41 anni, medico otorino, entrambi difesi dall’avvocata Beatrice Rinaudo. L’accusa è di aver concorso nell’accesso abusivo a sistema informatico per verificare le timbrature in entrata e in uscita del cartellino di Libero Tubino, primario del reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Chivasso.
È stato ritenuto un reato di competenza distrettuale, così il singolo fatto è stato stralciato, le indagini concluse dalla pm Chiara Maina, si è celebrata l’udienza preliminare a Torino e ora, avendo Meinardi e Fasson scelto di difendersi con il rito ordinario, il processo sarà pubblico e celebrato a Ivrea.
In sostanza la pm ritiene che Fasson abbia ripetutamente chiesto a Meinardi di controllare le timbrature di Tubino a novembre 2022. In questo caso il primario chivassese sarebbe persona offesa del reato.
Un fatto diverso da quello contestato dai pm di Ivrea Valentina Bossi e Alessandro Gallo nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari recapitato il 7 ottobre proprio a Fasson e Tubino, difeso dagli avvocati Alessandro Radicchi e Luigi Chiappero, che si sono già detti sereni di poter chiarire la posizione del loro assistito. Anche se la posizione di Fasson e Meinardi è stata stralciata proprio da questa indagine madre.
Qui Fasson è indagata per aver timbrato per conto di Tubino, cioè con il suo assenso e in generale entrambi sono accusati di essere assenti dal lavoro - recandosi a giocare a golf, lui, o dall’estetista, lei - mentre da sistema informatico risultavano presenti.
Nell’indagine Bossi-Gallo c’è anche un episodio di corruzione che riguarda Fasson e Dario Fornasieri, coordinatore del Laboratorio delle analisi di Ciriè e Lanzo. Avrebbe chiesto l’accesso ad esami fatti proprio da Tubino e da un altro uomo di sua conoscenza che, secondo gli inquirenti, le venivano inoltrati. In cambio lei avrebbe fornito a Fornasieri le domande per un concorso che poi si sarebbe aggiudicato.
Insomma si tratta di un panorama complesso che sarà chiarito nei rispettivi procedimenti giudiziari. Il primo è già cominciato, mentre per il secondo si attende ancora l’esercizio dell’azione penale.
Quel che è sicuro è che le indagini dei pm Bossi e Gallo investono, in parte, lo stesso periodo: iniziano a febbraio 2022 e si concludono a novembre 2022. Dal processo che inizierà a fine gennaio in tribunale a Ivrea si inizierà a comprendere parte del mosaico sul filone dei cartellini dell’inchiesta Asl/To4. Gli altri due, invece, riguardano dall’altro le procedure concorsuali in cui si avvantaggiavano alcuni candidati e, infine, l’azienda Cm Service e gli appalti.