Alberi a rischio caduta a Pavia, via al monitoraggio su 700 piante
PAVIA. Piantare nuovi alberi non basta, bisogna verificare che quelli esistenti siano in buona salute per scongiurare crolli che possano provocare danni a persone o cose. Per questo Comune e Asm Pavia hanno messo in campo un piano di verifiche della stabilità che riguarderà circa 700 alberi e per il quale si prevede una spesa di circa 200mila euro.
Luoghi e numeri
Gli interventi di verifica riguarderanno viale Lungoticino Sforza per un totale di 184 piante, viale Cesare Battisti (132), viale Gorizia (159), viale Resistenza (83) e via Nazario Sauro (124). Le analisi verranno affidate a Giacomo Agnelli, agronomo di Asm.
Il programma è stato presentato ieri mattina, in conferenza stampa, dall’assessore all’Ambiente, Lorenzo Goppa alla presenza di presidente e direttore di Asm, Giuseppe Roccioletti e Stefano Bina.
Le verifiche fitostatiche verranno eseguite con metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment), con eventuale approfondimento strumentale mediante tomografo, al fine di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità strutturale degli alberi. L’obiettivo è individuare eventuali situazioni di rischio e programmare interventi mirati di manutenzione o messa in sicurezza.
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«Qualora le analisi dovessero evidenziare criticità – spiega un comunicato – sarà possibile intervenire tempestivamente con operazioni di messa in sicurezza o, se strettamente necessario, con abbattimenti urgenti, nel pieno rispetto delle normative vigenti e con l’obiettivo prioritario di tutelare la pubblica incolumità». L’assessore Goppa ha ricordato: «Solo nel 2024, in tutta Italia, si sono registrati 13 morti provocate dal crollo di alberi. Il verde cittadino non è un ornamento, ma una parte della vita alla quale dedicare costante attenzione». E poi ha aggiunto: «Con questo intervento vogliamo garantire due obiettivi fondamentali: la sicurezza dei cittadini e la tutela del nostro patrimonio arboreo. Pavia è una città verde, e lo sarà sempre di più se sapremo prenderci cura in modo scientifico e responsabile delle nostre alberature. Le verifiche in corso non sono un’azione straordinaria, ma parte di una strategia di gestione sostenibile che vogliamo rendere sistematica». «Ogni albero sarà valutato con metodi di analisi avanzati: in questo modo potremo intervenire solo dove serve davvero, prevenendo rischi e programmando in modo puntuale le nuove piantumazioni. È un lavoro tecnico e silenzioso, ma indispensabile per proteggere le persone e preservare il verde urbano».
Sostituiti
Il direttore generale di Asm, Bina, ha invece messo in rilievo il fatto che ogni pianta per la quale, per ragioni di sicurezza, si dovesse procedere all’abbattimento verrà sostituita da un nuovo esemplare sano. «Per garantire la sicurezza dei cittadini – ha aggiunto – Asm Pavia sta effettuando controlli sugli alberi dal 2000 e in tutti questi anni sono stati effettuati 9mila rilievi. Abbiamo suddiviso le piante in cinque classi, a seconda delle rispettive condizioni di salute e di stabilità. Solo per le ultime classi è previsto l’abbattimento nel caso possano costituire un pericolo per l’incolumità pubblica o un veicolo di trasmissione per le malattie».
Il Comune di Pavia e Asm attendono ora gli esiti delle valutazioni tecniche in corso, che consentiranno di definire nel dettaglio le successive azioni da intraprendere.
In conclusione, il presidente dell’azienda di via Donegani, Giuseppe Roccioletti, ha confermato come Asm darà pieno supporto al Comune in questo progetto. «L’amministrazione comunale – ha aggiunto – ci ha messo nelle condizioni di operare nel miglior modo possibile ed è quello che faremo. Siamo molto soddisfatti dei rapporti con l’ amministrazione, stiamo lavorando e speriamo che i cittadini possano apprezzare i frutti del nostro lavoro».
I precedenti – Tre schianti e per fortuna nessun ferito
La cronaca recente dimostra che il tema della stabilità degli alberi non è da sottovalutare. Limitandosi alla sola estate appena trascorsa, il primo giugno scorso un grosso ramo si stacca da uno dei pini di viale della Libertà. Fortunatamente sono le 13,30 di una domenica pomeriggio e sotto non passa nessuno. Due settimane dopo, il 16 giugno, uno degli alberi che costituiscono il viale di via Volta cede di colpo e si schianta sulla carrozzeria di una Volkswagen Golf che era parcheggiata sotto. Ma l’episodio più eclatante è dell’8 luglio: in serata, dopo alcune ore do forte vento, uno dei celtis di viale Lungoticino Sforza crolla verso piazza Berengario. Sfonda la balaustra e danneggia pesantemente un’auto e un furgone. Nei giorni seguenti, cinque celtis verranno abbattuti nello stesso punto.