Chy metal valley e l’arte su lamiera: tra futuro, innovazione e territorio
IVREA. Il metallo si fa arte con il progetto Chy metal valley avviato dalla Cassetto Srl di Lugnacco, frazione di Val di Chy. La nuova forma data alla lamiera, grazie a una visione innovativa e originale, è stata presentata lunedì mattina nella sede di Confindustria Canavese a Ivrea.
Dalla lunga esperienza nella lavorazione della lamiera e della carpenteria della Cassetto Srl, nata nel 1966 dalla mente di Antonio Cassetto e che oggi conta 80 dipendenti, ha preso vita un anno fa Chy metal valley, un nuovo brand che trasforma la lamiera in arte, design e racconto personale.
In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata un valore imprescindibile, Chy Metal Valley sceglie il metallo per la sua durabilità, riciclabilità e versatilità estetica. L’idea è quella di valorizzare un elemento all’apparenza semplice come la lastra di metallo e reinventarne l’utilizzo trasformandolo da semplice materiale industriale a protagonista di opere uniche, capaci di raccontare storie, emozioni e identità.
«Spesso sentiamo dire che il Canavese industriale è obsoleto, ma questo progetto dimostra che il territorio è vivo e sa affrontare nuove sfide con coraggio, determinazione e inventiva. Chy metal valley punta su innovazione e territorio e si fonda su tre pilastri ovvero design, creatività e personalizzazione – ha raccontato Gianfranco Calabrese, che si occupa del brand con Alessio Maringoni e Christian Rumello –. Trasformiamo la lamiera in un mezzo espressivo capace di emozionare, raccontare e durare nel tempo. Il processo creativo inizia con un’elaborazione digitale della foto, trasformata in disegno tridimensionale dal nostro team. Il taglio laser assicura precisione millimetrica, incidendo ogni dettaglio sulla lamiera. La verniciatura a polvere esalta i dettagli e rende l’opera durevole nel tempo. Infine, l’assemblaggio e la sovrapposizione delle lamiere creano la profondità regalando un originale effetto ottico. Grazie a questa particolare lavorazione prendono vita diverse tipologie di prodotti: ritratti personalizzati, tra cui una linea speciale dedicata agli animali domestici, oggetti di design per la casa e quadri artistici ispirati a diversi soggetti e a immagini iconiche».
Il nuovo marchio tutto canavesano valorizza il saper fare locale, fondato su competenze tecniche, passione artigiana, responsabilità ambientale, grazie a un materiale versatile che si può sempre riciclare e lavorare per intero, e una visione innovativa del futuro che guarda a nuove collaborazioni, dopo quella con la Fondazione dello Storico carnevale di Ivrea per l’edizione 2025 e con la corsa dei 5 laghi, e partecipa ad eventi dedicati, da Paratissima a Milano Home.
Chy metal valley ha colto l’occasione per sottolineare il legame con il territorio, celebrando un momento importante della storia industriale di Ivrea con un’immagine iconica impressa su lamiera: «Sessant’anni fa alcune menti brillanti hanno dato vita nella nostra città alla Olivetti Programma 101, considerata il primo personal computer della storia. Abbiamo riprodotto su lamiera la foto del dream team di cui facevano parte Pier Giorgio Perotto, Giovanni De Sandre, Gastone Garziera e Giancarlo Toppi. L’opera sarà donata al Museo Tecnologicamente di via Di Vittorio».
In prima fila era presente proprio l’ingegner Garziera: «Adriano e l’Olivetti erano il futuro e lo erano grazie a selezione, formazione e coinvolgimento. C’era una visione chiara di cosa bisognava fare e vedere che oggi altre aziende, proprio come sta facendo Chy metal valley, puntano su queste attitudini e guardano al futuro sono un bel segnale di speranza».