Pavia con il coltello tra i denti pareggia al ’95: raggiunta la Varesina avanti di due gol. LE PAGELLE
Un punto che vale oro. Il Pavia esce dall’“Elmec Solar Stadium” con un pareggio che sa di svolta: sotto 2-0 sul campo della Varesina, i biancazzurri reagiscono con orgoglio e trovano al 95’ il gol del 2-2 firmato da Quaggio. È il secondo risultato utile da quando in panchina siede Antonio Filippini, pur rinviando ancora l'appuntamento con la vittoria.
Varesina 2 – Pavia 2
VARESINA (3-4-3): 12 Lorenzi; 19 Pirola, 25 Grieco, 4 Cavalli; 2 Miconi (45’ st 13 Ornaghi), 8 Andreoli (39’ st 21 Valisena), 5 Rosa, 3 Vaz; 27 Camarlinghi (39’ st 6 Chiesa), 9 Costantino (32’ st 10 Guri), 29 Baud Banaga (32’ st 20 Caverzasi). A disp. 1 Maddalon, 7 Larhrib, 23 Testa, 30 Franzoni. All. Spilli
PAVIA (3-5-2): 56 Cincilla; 33 Mazzolo, 19 Sbardella, 21 Nucera (16’ st 92 Giannattasio); 27 Saccà, 47 Natoli (16' st 8 Poesio), 4 Nchama, 75 Itraloni, 3 Carbonara; 11 Alfiero (28’ st 32 Ardemagni), 10 Perna (20’ st 9 Quaggio). A disp. 71 Bifulco, 7 Sofio, 23 Cecchi, 39 Biagioni, 99 Chmarek. All. Filippini
ARBITRO: Trombello di Como
MARCATORI: pt 33’ Andreoli (V), 40’ Baud Banaga (V); st 38’ Ardemagni (P), 49’ Quaggio (P)
NOTE: Espulso 8' st Cavalli (V) per fallo con chiara occasione da gol. Ammoniti Grieco, Nchama, Baud Banaga, Quaggio. Angoli 4-3. Recupero 1', 6'.
Inizio complicato per gli azzurri
E dire che l’inizio non lasciava presagire nulla di buono. Dopo una prima occasione di Alfiero, murata da Lorenzi, la Varesina ha preso campo e al 33’ è passata in vantaggio con la botta di Andreoli su corner di Grieco. Poco dopo, al 40’, Baud Banaga ha raddoppiato in contropiede, mettendo in discesa una partita che sembrava già segnata. Il Pavia, frastornato, ha faticato a reagire e ha chiuso il primo tempo sotto 2-0, con Filippini che dalla panchina chiedeva calma e concentrazione.
Il Pavia rimonta e sfiora il colpo
La svolta è arrivata a inizio ripresa. All’8’, l’episodio che cambia la partita: rosso diretto a Cavalli per un contatto con Alfiero lanciato verso la porta. Decisione severa, ma che lascia la Varesina in dieci e ridà ossigeno ai pavesi. Da lì in avanti si vede il vero Pavia, più coraggioso, organizzato e mentalmente dentro la gara. L’ingresso di Claudio Poesio, applaudito ex di giornata, dà equilibrio e personalità in mezzo al campo, mentre Quaggio e Ardemagni aggiungono peso offensivo.
I biancazzurri iniziano a crederci, alzano il baricentro e costringono i padroni di casa a difendersi. La Varesina, pur con l’uomo in meno, ha ancora un paio di chance per chiudere la gara, ma Cincilla risponde da leader su Camarlinghi, poi Rosa manca il 3-0 da posizione favorevole. È il preludio alla rimonta.
All’83’ arriva il primo segnale: Itraloni scodella in area un tiro-cross velenoso che si infila alle spalle di Lorenzi con ultima deviazione di Ardemagni, riaprendo tutto. Il Pavia sente l’odore dell’impresa e si riversa in avanti con generosità. L’ultimo assalto arriva nel recupero, quando Giannattasio pennella un cross perfetto e Quaggio, salito in cielo, trova di testa il 2-2 che fa esplodere la panchina e i tifosi pavesi al seguito.
Nei secondi finali serve un miracolo difensivo di Caverzasi per evitare addirittura il 2-3, ma il triplice fischio sancisce un pareggio dal sapore di rinascita. Dopo settimane difficili, con una classifica che ancora non sorride (il Pavia resta penultimo), la squadra mostra finalmente carattere, coesione e quella determinazione che Filippini ha chiesto sin dal suo arrivo. Il tecnico pavese a fine gara parla di «punto di partenza, e non è un caso: la squadra ha reagito da gruppo, ha mostrato coraggio e non ha mai smesso di crederci, neppure sotto di due reti». La strada per la salvezza è lunga, ma la sensazione è che qualcosa si sia sbloccato».
LE PAGELLE
6.5 CINCILLA – Para due volte su Camarlinghi, non può nulla sui gol.
6 MAZZOLO – Un po' in difficoltà su Camarlinghi, si riscatta nel secondo.
6 SBARDELLA – Regista difensivo, non ha errori particolari, maglie un po' larghe della sua difesa sul gol dell'1-0.
6 NUCERA – Piazzati velenosi, dietro traballa un po', ma tiene. (16' st 6 GIANNATTASIO – Non un ingresso memorabile, spesso a terra senza motivo, sufficienza raggiunta per l'assist finale a Quaggio)
6.5 SACCÀ – Se la velocità corrispondesse a concretezza sarebbe uno dei giocatori più forti del girone. E invece è un "potrebbe fare di più", ma è forte.
6 NATOLI – Parte bene, poi cala, gestendo male qualche pallone di troppo in mezzo al campo. (16’ st POESIO 6.5 - Entra con una voglia incredibile, davanti ai suoi ex tifosi, con grinta contribuisce alla rimonta dei suoi)
6.5 NCHAMA – Metronomo, forza, gamba. Leader del centrocampo pavese.
7 ITRALONI - Il migliore. Propizia il gol che riapre tutto, dà sempre senso di pericolosità. Nel finale sfiora il 2-3.
6 CARBONARA – Nel primo tempo rincorre palloni, nella ripresa cresce.
6 ALFIERO - Parte bene sfiorando il gol, poi si spegne e si riaccende nel momento del rosso (28' st ARDEMAGNI 6 – L'area di rigore con lui ha un altro peso, sfiora il tiro cross di Itraloni per 1-2)
5.5 PERNA - Il 10 naviga in una giornata senza fiammate, giustamente sostituito (20' st QUAGGIO 7 – Decisivo al minuto 95' per riequilibrare le sorti del match, entrato bene in gara fin da subito).