Taglio alberi irregolare impresa condannata a pagare maxi multa
ROCCA DE GIORGI
La Corte d'Appello di Milano ha condannato una ditta di Sondrio al pagamento di 124mila euro per violazioni paesaggistiche, tagli e violazione varie alle norme forestali regionali lombarde.
Il fatto si riferisce al dicembre 2020 quando i carabinieri forestali di Zavattarello, all'epoca guidati dal maresciallo Merolla, avevano denunciato e inflitto sanzioni ad un'impresa di Sondrio. Dopo una serie di ricorsi l'impresa boschiva che aveva lavorato in Oltrepo è stata condannata a pagare per intero l'importo della sanzione, pari a 124mila euro, confermando quanto accertato dai carabinieri forestali di Zavattarello. La ditta di Sondrio aveva gravemente danneggiato un ampio bosco, nel territorio collinare di Rocca de’ Giorgi. L’intervento, che avrebbe dovuto riguardare uno sfoltimento e non abbattimento degli alberi, non era passato inosservato e la ditta che svolgeva i lavori era stata fermata e multata dai carabinieri forestali di Zavattarello. Una maxi contravvenzione pari a 123mila 658 euro.
Secondo la ricostruzione dei fatti l’azienda valtellinese avrebbe dovuto semplicemente sfoltire un bosco, che è anche un modo per dargli respiro, e non tagliare la piante come se poi i fusti dovessero servire per un altro utilizzo. La relazione dei forestali era apparsa subito molto chiara: «La stazione carabinieri forestale di Zavattarello ha svolto alcuni accertamenti su un’area boscata di 92.266 metri quadrati coperta da quercete di cerro, interessata da interventi selvicolturali operati da un’impresa individuale avente sede a Sondrio. Emergeva così che i lavori svolti non rispettavano le norme tecniche forestali, quali l’asportazione del materiale vegetale (ramaglia) ed il corretto taglio sulle ceppaie, e risultavano difformi da quanto dichiarato dall’impresa nell’istanza di taglio presentata alla Regione. In tale documento il titolare dell’impresa aveva comunicato che avrebbe svolto un taglio di “diradamento”. Di fatto però veniva accertata la realizzazione di un taglio di “utilizzazione”. Tale diversa pratica, adottata sul bosco non ancora allo stadio di fustaia matura, comporta rilevanti conseguenze sulla qualità del bosco, convertendo il governo dello stesso da fustaia a ceduo, in violazione alla normativa regionale e al Piano di indirizzo forestale, compromettendo la conservazione della copertura boschiva dell’area». L’impresa era già nota nella zona di Rocca de’ Giorgi perché da anni lavora alla manutenzione dei boschi dell’azienda “Conte Vistarino”.ALESSANDRO DISPERATI