Onoranze del Famedio, domani la cerimonia a San Giovannino
Pavia. Domani si celebrano quattro cittadini e cittadine che, in vita, si sono distinti grazie al loro operato e per questo saranno consegnati alla storia: la cerimonia di iscrizione dei loro nomi sulle lapidi in pietra nel famedio comincerà alle 11 al cimitero monumentale di Pavia. Si tratta di Emilio Gabba (docente universitario) Carlo Mo (scultore) Maria Martinetti (fondatrice della Lega del bene) e Iolanda Nanni, deputata del Movimento 5 stelle nota – tra le altre cose – per il suo impegno a favore dei pendolari pavesi.
La tradizione rinata
La cerimonia di iscrizione nel famedio (ormai giunta alla terza edizione) è una tradizione per lungo tempo rimasta sopita nelle abitudini della vita sociale di Pavia. Fu l’ex assessora Barbara Longo (giunta Fracassi) che, nella sua opera di promozione del cimitero di San Giovannino, volle ridare impulso alla cerimonia del Famedio, dopo un silenzio durato per circa 70 anni. L’attuale amministrazione ha deciso di proseguire su questa strada, e per questo domani si terrà la nuova cerimonia pubblica in ricordo di quattro persone che si distinte per via del loro impegno a servizio della collettività, nell’imprenditoria, nello sport o nel sapere.
Tutti i nomi
Emilio Gabba, morto il 12 agosto 2013 è stato professore universitario di Letteratura latina. Allievo di Plinio Fraccaro (cui si fa risalire la nascita dei collegi cittadini) Gabba insegnò a Pisa e poi nella sua Pavia dove era nato il 31 marzo 1927. Ha insegnato in diversi atenei internazionali e tra le altre cose fu direttore della rivista Athenaeum (dal 1990) e della Rivista storica italiana (dal 1995), nel 1988 è stato nominato socio corrispondente e nel 1992 socio nazionale della Accademia nazionale dei Lincei.
Nata a Torino il 23 aprile 1862 e poi giunta a Pavia nel 1874, Maria Martinetti nel 1914 creò Lega del Bene, che ancora oggi è una fondazione che si occupa di minori in difficoltà gestendo diverse comunità educative. Morì il 6 settembre 1934, ma il suo nome rivive nelle opere di bene che ha compiuto.
Originario di Piovene Rocchette, in provincia di Vicenza, Carlo Mo è stato uno scultore, incisore e scenografo. Esponente dell’Astrattismo, è riconosciuto soprattutto per l'utilizzo di figure geometriche in acciaio inox ed è considerato tra i più importanti scultori italiani del '900. Uno dei principali segni che ha lasciato a Pavia è il grande monumento sulla rotatoria che porta al policlinico San Matteo e che raffigura il re longobardo Alboino e la Regina Teodolinda. Morto a Pavia il 18 agosto 2004, il suo nome è stato inserito anche nel famedio del cimitero Monumentale di Milano.
Militante del Movimento 5 stelle, Iolanda Nanni sostenne per lunghi anni le ragioni dei pendolari pavesi, contribuendo all’istituzione della linea S13 tra Pavia e Milano e si impegnò in prima persona in molte battaglie a favore dei diritti civili. Con il Movimento venne eletta prima in Consiglio regionale e, successivamente, alla Camera dei deputati. Sostenne i diritti della comunità Lgbtqi+ tanto che una proposta di legge regionale in materia prese il suo nome. Morì a soli 49 anni il 27 agosto 2018 e alla sua memoria è stato dedicato un parco cittadino.