Inchiesta Asl/To4, il racconto dell’amante del dirigente che da impiegata divenne direttrice di Rsa
IVREA. Aveva iniziato una relazione sentimentale con Carlo Bono - direttore del distretto sanitario di Settimo Torinese e coordinatore dell’area territoriale dell’Asl/To4 -, proprio perché ricopriva un ruolo importante all’interno dell’azienda sanitaria e avrebbe potuto “sponsorizzarla” per il ruolo di direttrice della Rsa Mezzaluna di San Mauro Torinese, dove aveva già ricoperto il ruolo di centralinista e di impiegata, infine dirigenziale per 15 giorni prima del subentro di Cm Service alla precedente cooperativa.
A raccontarlo ai pm Valentina Bossi e Alessandro Gallo è la stessa Angela Spagone, sentita all’epoca come persona informata su i fatti e finita in seguito indagata, proprio insieme a Bono, nella maxi inchiesta su appalti e concorsi truccati all’interno dell’Asl/To4. Secondo lei Bono lo avrebbe fatto per garantire continuità, sì, ma soprattutto in virtù del rapporto sentimentale che li univa.
Per riprendere il suo ruolo avrebbe incontrato, il 4 novembre 2022, Massimo Cassinelli, considerato amministratore di fatto della società Cm Service, e Michele Scusello, responsabile del personale della Rsa, nella sede della cooperativa a Cascinette d’Ivrea, accompagnata proprio da Bono. Qui, dichiara la donna ai pm, i due rappresentanti di Cm diedero il consenso alla sua assunzione come direttrice.
Il contratto che arrivò il 29 novembre, però, recitava qualcosa di diverso. La qualifica era di “impiegata amministrativa”. Così la donna firmò, con riserva però di chiarimenti sull’inquadramento, aggiunta in calce al contratto con una nota a penna. Racconta di aver chiamato Bono il giorno successivo e di aver ottenuto, grazie alla sua mediazione, una variazione di mansione per 6 mesi, assumendo l’incarico di direttrice con conseguente aumento nel trattamento economico. Anche la variazione temporanea, però, fu accettata con riserva da Spagone, che spiega che le promesse parlavano di un inquadramento definitivo da direttrice.
Ora, secondo l’ipotesi dei pm Bono era creditore di Cm Service, che avrebbe aiutato a vincere il bando per la Rsa Mezzaluna subentrando alla precedente cooperativa. Anche perché era presidente della commissione giudicatrice e direttore dell’esecuzione del contratto per conto di Asl/To4.
La vicenda fa parte della maxi inchiesta sull’Asl/To4 della procura di Ivrea in cui risultano 38 indagati, attualmente alla fase di conclusione delle indagini preliminari e in attesa che i pm decidano se, e per quanti imputati, richiedere il rinvio a giudizio. Al centro dell’indagine anche la società Cm service che, come ente, non ha adottato, secondo Bossi e Gallo, misure organizzative per garantire la trasparenza nella partecipazione alle gare e, al contrario, aveva un modus operandi volto proprio a vincere i bandi in questo modo.