Finimpianti, 60 anni sotto il segno del grande volley
RIVAROLO CANAVESE
C'è una storia di passione e amicizia lunga sessant'anni: è quella della Volley Ball Club Rivarolo che ora si chiama Finimpianti Rivarolo Volley, una società nata nel 1964 quasi per scommessa e oggi tornata a frequentare i campionati nazionali di serie B femminile. Dalle prime gare amatoriali sui campi provinciali fino ai recenti trionfi, il Rivarolo ha attraversato gli anni, partendo da un gruppo di volenterose atlete locali a "piccola azienda" sportiva, con ambizioni di vertice.
L'avventura inizia ufficialmente nel 1964, su iniziativa di un gruppo di amiche innamorate della pallavolo, che coinvolgono mariti e fidanzati a mettere in piedi una società sportiva dilettantistica di volley femminile. A settembre del 1964 si ritrovano allo storico Caffè Torino di Rivarolo dove, sorseggiando la novità dell'anno (il Crodino, l'analcolico biondo per eccellenza) fondano questa società. Alla guida Mario Naddeo, impiegato dell'allora ufficio del registro che diventa il primo storico presidente. Nome della squadra Vbc Rivarolo. Le prime partite si giocano nel 1965 e le giovani atlete si fanno le ossa tra i campionati organizzati dal Centro sportivo italiano (un'associazione polisportiva nazionale fondata nel 1944 su iniziativa dell'Azione cattolica) e i tornei Fipav (l'attuale Federazione italiana pallavolo, che nel 1947 entrò a far parte del Coni). Le prime trasferte fuori regione contribuiscono a cementare il legame del gruppo. La crescita è costante e culmina in un vero e proprio "periodo d'oro" a cavallo tra gli anni '70 e '80.
Nel 1976 arriva la prima storica promozione in serie C, anticamera del grande salto. È il periodo delle grandi figure del volley canavesano come Pier Giorgio Ponzani, morto nel 2020, che entra in società negli anni '70 ricoprendo molte cariche da dirigente a direttore sportivo e grande conoscitore del settore giovanile. Nei primi anni '80, con una compagine prevalentemente rivarolese, la squadra vince il campionato regionale e approda nella serie B nazionale, dove militerà per ben nove stagioni consecutive, dal 1981 al 1990. È l'era della presidenza di Raimondo Lodico, scomparso a 74 anni nel 2012. Presidente per un decennio, guida la società attraverso il periodo di massima espansione e visibilità, anche grazie alla sponsorizzazione della Pam. In campo è la compianta capitana Monica Bobbio, scomparsa nel 2020, vera anima della squadra di serie B, simbolo della grinta e della dedizione rivarolese. Era il tempo in cui gli incontri si giocavano nell'angusta palestra dell'allora scuola media ora diventata istituto superiore d'istruzione Aldo Moro. Nel 1982 viene inaugurato il Palazzetto dello Sport nel centro comunale polisportivo a Rivarolo che diventa l'attuale sede della squadra. È del 1990 la retrocessione in serie C.
Un aneddoto unico risale al campionato 1989-90, quando Marita Marietti e sua figlia Cecilia Bettas (allora 12enne) scesero in campo insieme in serie B, un evento eccezionale per tutto lo sport italiano. Gli anni '90 trascorrono in un'alternanza di campionati di serie C e serie D navigando fino al 2000 nei campionati regionali. La svolta arriva con l'ingresso di Davide Agostino, attuale presidente. Dirigente nel 2012, vicepresidente nel 2014 (anno della promozione in Serie C), Agostino assume la presidenza nel 2015, raccogliendo il testimone da Gigi Ballario. Sotto la sua guida, la Finimpianti Rivarolo Volley, è questo il nuovo nome, torna stabilmente ai vertici. L'8 febbraio 2020 c’è la vittoria della Coppa Piemonte. Il successo più recente, e forse più prestigioso, è la conquista del titolo regionale di serie C nella stagione 2024-2025 che ha visto le rivarolesi battere l'Union Volley Pinerolo in una combattuta finale al tie-break, ottenendo anche la promozione in B2.
La società adesso è una "piccola azienda" che gestisce un organico semi-professionistico di circa 20 persone, tra 14 giocatrici e 6 membri dello staff tecnico. Proprio per i successi, la dirigenza auspica una maggiore partecipazione del pubblico alle partite casalinghe, in una città in cui la pallavolo deve competere con una vasta offerta sportiva, ma è in grado di dare spettacolo e buon esempio agonistico. La motivazione del presidente Agostino e dei dirigenti, come Giancarlo Giglio, nato nel 1959 a Catanzaro e arrivato da bambino a Rivarolo (memoria storica della società, manager della società dal 1985 al 2020), resta tuttavia ancorata all'amicizia e alla volontà di onorare una storia lunga sessant'anni. Il senso profondo di questa avventura lo spiega Giglio stesso: «Questa squadra ci ha sempre regalato momenti importanti che ci hanno riempito di gioia. Il momento più bello è stato quando nel 1999 vincemmo il campionato di Serie D, salendo in Serie C. Ci sono stati tanti presidenti, tante giocatrici, e l'importante è che questa grande realtà continui ad andare avanti».