Sindaci a Roma per i 150 anni del risparmio postale: «Poste italiane resta accanto ai piccoli comuni del Canavese»
ROMA. Erano presenti in otto alle celebrazioni per i 150 anni del risparmio postale che si sono svolte giovedì a Roma al centro congressi La Nuvola con Poste italiane e Cdp. I sindaci del Canavese, da Burolo a Bollengo, da Barone a Oglianico, hanno voluto dare il loro supporto per ringraziare del sostegno avuto da Poste italiane con il progetto Polis, che proprio alla Nuvola, nel febbraio del 2023, era stato presentato. Ha coinvolto 97 Comuni del Canavese tra digitalizzazione, sportelli unici di prossimità, colonnine elettriche, Atm e locker, garantendo continuità a servizi importanti per la cittadinanza quando altri servizi stanno sparendo.
«Dove le banche ci stanno lasciando, Poste ha scelto di restare – ha esordito durante l’incontro romano il sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca –. Quando abbiamo saputo di Polis abbiamo subito sollecitato l’intervento, così la ristrutturazione dell'ufficio postale, che era calendarizzata più avanti, è partita subito dopo aver ottenuto il benestare della dirigenza di Poste italiane. Oggi abbiamo un ufficio moderno funzionante, con il Postamat che consente ai cittadini di avere un servizio più ampio. E questo è importante perché, come in altri paesi del territorio, ci ha lasciato l’istituto bancario precedentemente presente. A fronte di istituti bancari che chiudono, le Poste ci hanno dato una mano. Inoltre, abbiamo ricevuto le congratulazioni della direzione perché siamo stati tra i primi ad attivare il progetto».
«Il rapporto con Poste italiane è sempre stato proficuo – ha raccontato Franco Cominetto, sindaco di Burolo –. All’inizio i piccoli uffici postali dovevano essere chiusi, poi c’è stato il cambio di vedute che ha fatto bene al territorio. In Canavese la chiusura di tanti uffici postali sarebbe stata una tragedia. A Polis abbiamo aderito subito e, con l’addio degli sportelli bancari, possiamo dire che è stato un successo, perché la cittadinanza ha apprezzato l’estensione dei servizi».
Soddisfazione per l’installazione del Postamat anche a Barone, rappresentato dal sindaco Alessio Bertinato: «Tra poco, dopo un breve rinvio, avremo anche le colonnine di ricarica elettrica. Nel frattempo, grazie a Polis, è stato installato il Postamat, di ultima generazione, un servizio che prima a Barone mancava e ha dato un contributo importante alla cittadinanza di un piccolo paese come il nostro».
Domenico Rolando, sindaco di Oglianico, ha confermato l’ottimo rapporto instaurato: «La nostra intenzione futura è quella di dare una nuova sede all’ufficio postale, con spazi più grandi e più servizi. Nel frattempo, con un dialogo proficuo che abbiamo intenzione di portare avanti, abbiamo concordato con Poste di sistemare il Postamat in un’area ben definita del nostro paese».
«Con Polis le poste sono state rimesse a nuovo e ne siamo contentissimi – hanno commentato il sindaco di Quagliuzzo Ernesto Barlese e il sindaco di Parella Roberto Antonio Balma –. Entro il 2026, inoltre, sappiamo che tutti i Comuni, anche quelli piccoli come i nostri, avranno il loro sportello Atm, un servizio che per noi è importantissimo. Chiederemo, per ottimizzare ancora di più i servizi, di alternare i giorni di apertura degli uffici postali dei nostri paesi, che sono vicini e in questo modo possono compensarsi dando ai cittadini un servizio attivo tutta la settimana».
Anche a Vische, paese guidato da Federico Merlo, l’ufficio postale è aperto tre giorni la settimana, fornendo un’assistenza importante ai cittadini. In alcuni casi Poste italiane ha stretto anche accordi importanti con l’amministrazione comunale: «Da due anni il servizio tesoreria del Comune è gestito da Poste italiane – ha concluso Massimo Ottogalli, sindaco di Settimo Rottaro –. Il servizio è di qualità e vantaggioso, mentre l’ufficio postale situato nel cuore del paese aiuta i cittadini nelle loro esigenze quotidiane».