La Regione premia tredici attività storiche
Pavia. L’assessore regionale allo Sviluppo economico non ci gira troppo attorno e li chiama «eroi del commercio»: gente che da almeno quarant’anni (ma qualcuno da più di un secolo) gestisce negozi, laboratori artigiani, attività economiche nel centro delle città e nei paesi di tutta la provincia. Ieri, nella sede pavese di via Mentana della Camera di Commercio unificata di Cremona, Mantova e Pavia, la Regione Lombardia ha premiato 13 nuove attività storiche e di tradizione.
«Un patrimonio materiale e immateriale che promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità – li definisce l’assessora regionale pavese alla Famiglia e Solidarietà sociale Elena Lucchini –. Aziende, ma soprattutto persone, alle quali si deve apprezzamento e gratitudine per fare impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio».
chi sono
Sono 13 le nuove attività storiche in provincia di Pavia che si aggiungono alle 152 che hanno già ricevuto il riconoscimento negli scorsi anni: tre botteghe artigiane storiche, cinque locali storici e cinque negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.
Belgioioso: Boneschi, bottega artigiana storica (1959); Bereguardo: alimentari Zappa, negozio storico (1974). Campospinoso-Albaredo: macelleria salumeria Borrè, negozio storico (1961); Casteggio: Torti Alfonso Marmi e Graniti, negozio storico (1959). Godiasco- Salice Terme: Il Barino, locale storico (1983); Pavia: Antica Trattoria Ferrari, locale storico (1965); Pavia: Minerva Cafè Bistrot, locale storico (1975); Pavia: Osteria Della Madonna, locale storico (1979); Pietra De’ Giorgi: bar trattoria Salvi, locale storico (1972); Santa Maria Della Versa: Casa Del Raviolo, bottega artigiana storica (1978); Vigevano: carrozzeria Regina (1967): Vigevano: Casa Stopino, Negozio Storico (1909); Vigevano: Concessionaria Stav, negozio storico (1925).
A consegnare il riconoscimento, oltre agli assessori regionali Guidesi e Lucchini, il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia Aldo Poli e i consiglieri regionali pavesi Claudio Mangiarotti, Andrea Sala e Alessandro Cantoni.
La premiazione di ieri in Camera di Commercio, per il quarto anno consecutivo, fa parte di un tour promosso dalla Regione che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere. I primi eventi dedicati alle attività storiche si svolgevano a Milano – spiega l’assessore Guidesi –. Ora però vogliamo essere presenti in tutti i territori per dimostrare che la Regione è anche fisicamente vicina alle attività imprenditoriali. Tutte le attività imprenditoriali».
non solo una targa
Ottenere il riconoscimento regionale di attività storica non significa soltanto entrare in una sorta di club riservato alle imprese con più storia alle spalle.
Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando «Imprese storiche verso il futuro» riservato alle attività che figurano nell’albo regionale (in Lombardia ad oggi sono 4.477): per il 2025 la dotazione finanziaria prevista dal bilancio del Pirellone è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione. Il riconoscimento di attività storica e di tradizione e l’iscrizione nell’elenco regionale sono collegati al mantenimento della destinazione d’uso dei locali, delle caratteristiche morfologiche delle vetrine, dell’insegna, degli arredi e della selezione tipologia della merceologia offerta presenti al momento dell’iscrizione nell’elenco, anche nel caso di restauri conservativi e di interventi di rinnovo parziale o totale.