Diletta Fosso premiata dalla Comunità Rai
pavia
La violoncellista e cantautrice pavese Diletta Fosso ottiene il riconoscimento per il miglior brano Internazionale con la sua canzone “Belli/e”, un testo, rivolto ai giovani, che suona come un invito a “spogliarsi” dai filtri e a riscoprire la bellezza reale, ribadendo come ognuno possa brillare con i propri difetti. Il premio, conferito dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della Rai, distribuirà la canzone su tutte le emittenti Rai nel mondo. Questa “Comunità” è un’organizzazione internazionale promossa dalla RAI che riunisce emittenti radiofoniche e televisive di lingua italiana presenti in vari Paesi del mondo. L’ importante riconoscimento si unisce al secondo posto nell’esperienza internazionale al concorso NYCanta e alla menzione d’onore al Premio Lunezia – Eccellenza Giovane Autrice Testo Young. Qualche settimana fa infatti, dopo aver superato un’ampia selezione, Diletta si è esibita all’Oceana Theater di Brooklyn davanti ad una giuria composta dalla cantante Iva Zanicchi, Roby Facchinetti dei Pooh, Gaetano Curreri, da Marino Bartoletti, grande e da Renato Tanchis della Warner Music Italia, concludendo alla seconda posizione durante la finalissima del concorso musicale NYCanta; finale che ha visto esibirsi dieci artisti, di cui solo sei residenti in Italia. Conclusa questa esperienza, Diletta prosegue il suo percorso con un incontro per la pace, portando avanti, parallelamente alla musica, un impegno sociale: il 13 novembre la cantautrice pavese si recherà alla Camera dei Deputati per un intervento dedicato ai suoi brani e, in particolare, a “Oltre il Rumore”, un inno alla pace nato attraverso lo sguardo dei bambini in zona di guerra. Il brano citato è diventato un progetto collettivo, coinvolgendo venti artisti italiani. «Credo che l’arte abbia la forza di cambiare le cose, di accendere la speranza proprio dove tutto sembra buio – dichiara Diletta Fosso –. Porto con me il violoncello e la mia musica, ma più di tutto la voglia di raccontare storie vere, di ascoltare e farmi ascoltare - racconta la quindicenne di Pavia - è molto bello ricevere premi come questi, ma il regalo più grande è sapere che qualcuno si riconosce nelle mie parole».Giovanni Repossi