Vigevano, il giallo della fontana rimossa da piazza Ducale all’inizio del Novecento
Sembra essersi risolta una vicenda che, avvolta dal mistero, dura da oltre un secolo. La fontana di piazza Ducale, una volta collocata dietro la statua di San Giovanni Nepomuceno e rimossa dopo i restauri del 1908 a furor di popolo, ha infatti fatto perdere ogni sua traccia.
Nonostante sia un manufatto in marmo, riccamente decorato, è stato spostato: in nessun deposito comunale ne è stata trovata traccia e in archivio non si trova il luogo di conferimento. Nei giorni scorsi il giallo sembrava essersi concluso, con il “ritrovamento” della fontana nella vicina Molino del Conte, in piazza 24 Maggio: paradossalmente a pochi metri dalla casa del sindaco Andrea Ceffa. La parte culturale e politica cittadina cerca di muoversi, ma è arrivata la doccia fredda: la fontana di Molino del Conte secondo alcuni è una copia, prodotta in serie e installata dalla ditta “Gianoli”, secondo il racconto di Simone Cocchetti. In questo caso la spiegazione c’è ed è pure logica: la filatura Crespi-Gianoli è nata nel 1882 e ha creato lo sviluppo della popolosa frazione di Cassolnovo; tra gli amministratori, proprio negli anni dei restauri di piazza Ducale a inizio Novecento, c’era Luigi Biffignandi, esponente di una famiglia storica e benemerita di vigevanesi che avrebbe voluto la fontana di piazza Ducale, ottenendola.
Il dibattito è stato veicolato dai social (Facebook e Whatsapp), con i politici e gli addetti ai lavori che si chiedevano come segnalare il problema al Comune e come recuperare la fontana, sperando poi in una collocazione degna, per esempio in castello. Ma cosa ci faceva una fontana in una piazza rinascimentale? Sino al 1908 il salotto buono di Vigevano ha ospitato il mercato cittadino e la fontana serviva proprio agli ambulanti. Secondo il libro di Mario Cantella “La piazza del Duca”, uscito l’anno scorso, il municipio decise di trasferire il mercato prima su un altro lato e poi nell’attuale piazza Sant’Ambrogio e di disporre l’eliminazione della fontana. A nulla servì un esposto con un migliaio di firme per mantenerla. Senza la fontana, le bancarelle e il municipio (trasferitosi anch’esso) la piazza Ducale ha cominciato ad assumere l’aspetto per noi usuale. Il recupero e il trasferimento della fontana a Vigevano, però, sarebbe complesso.oliviero dellerba