Un manifesto del Carnevale di Ivrea per Telethon
IVREA. Manifesto e cioccolato per Telethon 2025. Anche quest’anno, in occasione della Maratona Telethon 2025, la raccolta fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare, Giancarlo Maffeo, responsabile di Telethon per Ivrea, ricorda che sabato 13 e domenica 14, dalle 9 alle 19, all’edicola Spritz, in piazza Santa Marta, saranno disponibili due preziosi oggetti. I tradizionali cuori di cioccolato e il nuovo manifesto realizzato da Tiziana Cascio, architetto e artista di fama, per gli Amis ad Piassa dla Granaja.
Sempre oggi, alle 17, in piazza Santa Marta ci sarà anche il Coro La Serra della sezione di Ivrea del Club alpino italiano (Cai), diretto dal maestro Riccardo Giovanetto, che allieterà l’atmosfera con i suoi canti. Già lo scorso anno, il presidente degli Amis, Pierluigi Marta, aveva volentieri consentito la vendita anticipata del manifesto, rispetto a quella della penultima domenica di Carnevale, in piazza Ottinetti, quale contributo a questa Maratona della solidarietà che raccoglie fondi volti a finanziare la migliore ricerca scientifica. Una gioia, dunque, per gli appassionati della storica manifestazione eporediese, che potranno non solo fare del bene, ma anche accaparrarsi uno dei manifesti che ogni anno sono oggetto di sfrenato collezionismo.
Tiratura limitata, come sempre, a 200 copie numerate, in modo da mantenere tale grafica un prodotto di nicchia, e messi in vendita al costo di 20 euro ciascuno, i manifesti continueranno a essere disponibili per Telethon sino al 6 gennaio 2026, alla Libreria antiquaria Mazzola, in piazza di Città, allo store Spritz, in via Arduino 6-8, alla Gioielleria Rolfo, in via Palestro 68, alla Casa del cuoio, in via Guarnotta 8 e alla Palestra AquaGymn, in corso Vercelli 33/a. Inutile dire che, anche quest’anno, il lavoro dell’architetto Cascio per gli Amis è stato eccellente, a partire dall’elegante cornice color violetto, una raffinatezza per intenditori, in omaggio al nome dell’eroina del Carnevale di Ivrea, Violetta, appunto, e all’emozione del momento in cui la sua identità viene svelata agli eporediesi. Il titolo è La notte magica di Violetta e raffigura la presentazione della Mugnaia, con i protagonisti colti di spalle, a ricevere l’abbraccio della folla sottostante. «Una immagine insolita – spiega l’artista – in cui gli edifici della piazza si uniscono ai Personaggi, delineando uno spazio in cui la gente si avverte numerosa, in basso, tra le braccia spalancate di Violetta, e pare quasi di sentirne il boato plaudente: quasi un quadro sonoro, insomma. La Mugnaia, tra Generale e Aiutante di capo è la protagonista della scena, ma la folla non lo è di meno, evidenziata dai coni di luce dei riflettori, resi ancor più luminosi, nel risultato compositivo, dal cielo notturno reso con un significativo tratteggio».
Risalto anche per le bandiere delle antiche parrocchie cittadine e per i simboli delle squadre degli aranceri, disseminate qua e là, a impreziosire ulteriormente l’immagine che rivela nell’architetto Cascio anche sapiente abilità di scenografa. «Spero – conclude l'artista – che da questo disegno risalti, in particolare, il fattore emozionale, quasi magico, della scena, che si intuisce nel cuore della protagonista e che viene riflesso e amplificato dal popolo festante sul quale scintillano, colorati, i rabeschi e le volute dello spettacolo pirotecnico, unica licenza che mi sono concessa, rispetto al succedersi cronologico delle azioni carnevalesche».