Una borsa di studio in memoria di Francesca Mazza, morta nello schianto di Mezzanino
Pavia. Una borsa di studio in memoria di Francesca Mazza, la 31enne che ha perso la vita nel tragico schianto del 30 agosto avvenuto a Tornello di Mezzanino: la giovane di Pavia si trovava in sella alla moto guidata dal fidanzato Gianlorenzo Ottaviani, ed è morta sul colpo a seguito dell’impatto con una monovolume in manovra condotta da Gabriele Romagnoli, 60 anni, residente a Piancastagnaio. Entrambi sono indagati per omicidio stradale, anche se la dinamica dell’incidente resta da chiarire.
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La decisione di istituire la borsa di studio è stata comunicata venerdì dai genitori Piera Barcelli e Orlando Mazza, durante un incontro sulla sicurezza stradale con gli studenti dell’Ipsia Cremona: è la scuola dove Barcelli ha insegnato fino alla pensione. I fondi per la borsa di studio sono stati raccolti da studenti e professori della scuola, e la famiglia della giovane ha deciso di destinarli ha uno studente meritevole che sarà premiato il prossimo febbraio.
«Un’eredità di amore»
I genitori hanno ringraziato la scuola con queste parole: «Un grazie speciale per la borsa di studio dedicata a Francesca. Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine all’istituto IPSIA-ITI, Taramelli e Foscolo, agli insegnanti, agli studenti e a tutti coloro che hanno reso possibile la borsa di studio dedicata alla memoria di nostra figlia Francesca. Vedere il suo nome legato a un progetto che sostiene studenti meritevoli è per noi motivo di immensa commozione.
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Questa iniziativa rappresenta non solo un riconoscimento all’impegno dei ragazzi ma anche un modo per far vivere ancora attraverso il loro percorso i valori in cui Francesca credeva: la generosità, la dedizione e il desiderio di costruire un futuro migliore. Sapere che il ricordo di Francesca continua a trasformarsi in un aiuto per altri giovani è per noi un dono prezioso capace di portare luce in un momento così difficile. Francesca era sempre sorridente, un sorrido capace di trasmettere gioia e gentilezza a chiunque le stesse accanto. Francesca non è solo un ricordo, è un’eredità di amore, di gentilezza, di vita. Continuerà ad accompagnarci sempre. A tutti voi il nostro sincero grazie».
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Chi era la vittima
Francesca Mazza era molto conosciuta a Pavia: nata e cresciuta in città, aveva studiato al liceo scientifico Taramelli (governato dalla stessa presidenza del Foscolo e del Cremona) e si era laureata all’università di Pavia, in Economia. Ora lavorava nell’ufficio legale della banca online N26. Viveva in corso Garibaldi, accanto alla casa di famiglia.