“Trump è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria, ma Maduro non è un santo”: Jimmy Kimmel durissimo dopo l’attacco in Venezuela
Alla 31esima edizione dei Critics Choice Awards, Jimmy Kimmel, premiato per il Miglior talk show per il suo “Jimmy Kimmel Live!”, lo aveva preannunciato: “Non vedo l’ora di tornare in trasmissione per parlare di quello che sta combinando Trump”.
Così come promesso il conduttore è apparso e ha lanciato un durissimo attacco in merito all’ultimo raid americano in Venezuela: “Sì, Trump è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria, mentre lui e la sua famiglia si sono riempiti le tasche, ma Maduro non è un santo“. Una presa di posizione netta.
Gli attriti tra il comico e conduttore e il presidente americano non sono una novità. Lo scorso settembre Kimmel è stato sospeso dalla ABC per il monologo sull’omicidio di Charlie Kirk. “La gang Maga (Make America Great Again, claim di Trump, ndr) – aveva detto – sta tentando disperatamente di dipingere questo ragazzo che ha ucciso Charlie Kirk (il ventiduenne Tyler Robinson, ndr) come qualcosa di diverso da uno di loro e stanno facendo tutto il possibile per ottenere vantaggi politici da questa vicenda”.
E l’affondo a Trump: “Non è così che un adulto elabora il lutto per l’omicidio di una persona che considerava un amico. Questo è il modo in cui lo fa un bambino di quattro anni che piange per la morte di un pesce rosso”.
“Sì, è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria mentre lui e la sua famiglia si sono riempiti le tasche, ma nemmeno Maduro è un santo!” pic.twitter.com/9BlsoA0fja
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) January 7, 2026
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