Dalla banlieu all'Olimpico. Pane, pallone e un futuro nel "nome" di Robinho
Dalle banlieues parigine alla Capitale. Robinio Vaz ad appena 18 anni è già pronto al grande salto. Il nome è chiaramente d'arte e glielo ha dato il padre - operaio e grande amante del calcio - in onore di Robinho, ex grande attaccante di Real Madrid, Manchester City, Milan e della nazionale brasiliana: il francese però con la "i" e senza l'acca. Anche perché Brasilia non ha nulla: è nato a Mantes-la-Jolie, nella grande regione dell'Île-de-France che comprende Parigi, ed è di origini senegalesi. Si è fatto le ossa nei tornei amatoriali. (...) Poi la chiamata del Sochaux e successivamente la grande occasione a Marsiglia dove in questa stagione ha già realizzato quattro gol: solamente Yamal ha segnato di più tra il classe 2007 nei cinque principali campionati europei, ma il francese è quello con meno minuti giocati (373) e con la più alta percentuale realizzativa. (...) Un talento pronto a sbocciare, ma nelle ultime settimane i rapporti con il club si erano incrinati e proposte per il rinnovo non se ne sono viste. A proposito: l'ultimo prolungamento (fino al 2027) lo aveva festeggiato con gli amici del quartiere registrando un video con tanto di fumogeni, petardi e ragazzi col passamontagna. Quasi un filmato di una canzone trap come se fosse Booba o Gazo. De Zerbi lo aveva prima elogiato («Voglio tutti come lui. Ha bru-ciato l'erba quando è entrato»), poi lo ha lasciato fuori anche a causa di alcuni comportamenti non eccezionali. E quel lato andrà sicuramente migliorato con Gasperini . (..) L'amicizia con Benatia e Balzaretti ha aiutato e il giocatore ha detto sì accettando un contratto fino al 2030 a 1,5 milioni di euro a stagione (1,2 di parte fissa più eventuali bonus). Una bella differenza con 120mila euro che guadagnava a Marsiglia: un salto di qualità anche nello stipendio. I soldi messi sul piatto della Roma sono tanti: per strapparlo al Marsiglia i Friedkin hanno speso complessivamente 25 milioni di euro (22+3 di bonus). (...) Corsa, esplosività e una tecnica ancora da sgrezzare. In carriera ha sempre giocato come punta, ma in futuro potrebbe anche essere dirottato sulla fascia, come accadde a Leao nel passaggio dal Lille al Milan. (...)
(Il Messaggero)