Lorenzo Musetti piega la resistenza di Machac dopo una dura maratona di 5 set e approda agli ottavi a Melbourne!
Dopo una pazzesca battaglia di quasi quattro ore e mezza, Lorenzo Musetti si qualifica per la prima volta in carriera agli ottavi di finale degli Australian Open. Una maratona quella contro il ceco Tomas Machac, vinta dal tennista azzurro con il punteggio di 5-7 6-4 6-2 5-7 6-2. Un successo importantissimo per Musetti, che ancora una volta dimostra di avere grande carattere e di sapersi esaltare quando il match entra in battaglia. Adesso negli ottavi il toscano attende il vincente del match tra l’americano Taylor Fritz e lo svizzero Stan Wawrinka.
Musetti ha chiuso la partita con 10 ace, ma anche con 5 doppi falli. Il numero cinque del mondo ha ottenuto il 73% dei punti (61% per Machac) quando ha servito la prima ed il 49% con la seconda. Un match ricchissimo di vincenti, visto che sono stati per 55 per Musetti contro i 54 dell’avversario. Sono invece ben 83 gli errori non forzati di Machac contro i 53 dell’azzurro.
Pronti via, e ci sono già tre palle break per Musetti, ma Machac tanto sbaglia nei primi punti quanto spinge con entrambi i colpi per annullare le possibilità. Il game si allunga, ma dopo dieci minuti abbondanti il ceco tiene la battuta. Dopo non aver potuto sfruttare quattro palle break, è il toscano a cedere la battuta alla seconda chance per Machac, con il rovescio che esce dopo uno scambio ripreso per i capelli. A 30 arriva però il controbreak di Lorenzo, con un gran dritto incrociato. Non c’è praticamente alcun game banale nella prima mezz’ora: sul 2-2 Musetti ha una chance di andare avanti, ma il rovescio del suo avversario è costante e profondo in diagonale. Non manca lo spettacolo (che Machac regala anche con una gran difesa della rete). Sul 4-4 il toscano recrimina per un dritto sotto il nastro su un’importante palla break, poi un’altra gliel’annulla bene il ceco. Ed è proprio lui, sul 4-5, a prendere la rete e guadagnare il primo set point di giornata; Musetti piazza la gran prima centrale per annullarlo. Sul 5-6, però, accade di peggio: 0-40. Ed è il secondo set point quello fatale: un nastro aggiusta la palla a Machac, che di rovescio piazza il 7-5 dopo quasi un’ora e 20 minuti.
Dopo alcuni game più rapidi, e in maniera ragionevole anche perché il primo set è risultato durissimo per entrambi, è Musetti il primo ad avere un passaggio a vuoto. Lo ha sull’1-2: perde il controllo della situazione con tanti errori e cede la battuta a zero, ma Machac non sfrutta la situazione anche per merito di Lorenzo che reagisce prontamente. Il ceco manda fuori giri il rovescio scambiando su quella diagonale ed è 2-3. Il toscano, però, ricomincia a sbagliare non poco: altro break con il dritto che esce in larghezza, 2-4. Ancora spalle al muro, il classe 2002 s’inventa punti eccellenti (notevolissimo il recupero sullo 0-15 che prelude alla sua discesa a rete per lo 0-30). Arriva lo 0-40, arriva anche, sul 15-40, lo smash gettato fuori da Machac, arriva il 3-4. Il momento diventa buonissimo per la fiducia di Musetti, che rapidamente si porta sul 4-4 e, poi, ha anche la chance di andare sul 5-4. Qui s’inventa il punto della partita, e uno dei più belli del torneo: dopo una serie infinita di recuperi, non solo aggancia un rovescio poco dentro il campo in corsa, ma lo trasforma anche in vincente passando un incredulo Machac a rete. Pochi minuti dopo il set è cosa fatta: 6-4.
Adesso l’inerzia è decisamente cambiata, con Musetti nettamente più in fiducia e davvero in grado di creare tanti problemi a un Machac che sente il colpo degli ultimi game. La dimostrazione arriva con l’1-1, quando il ceco cede la battuta a 15 e il toscano non fa troppa fatica a ribadire il proprio bel momento andando sul 3-1. Di fatto, è come se la spia della riserva per Machac si fosse accesa e in maniera ben più che evidente: è proprio a livello di gioco che il numero 5 ATP è adesso superiore su tutta la linea. Con queste premesse arriva un altro game lottato, il sesto, ed arriva un altro break che lo porta sul 5-2 e a due set point. Questi non li sfrutta, ma il terzo sì, in ragione di una discesa a rete avventata da parte del suo avversario che viene prontamente punita con il passante di rovescio del 6-2.
Le insidie, però, sono ancora potenzialmente tante: una si palesa subito in forma di palla break sullo 0-1 30-40, che Musetti annulla all’istante con un ace. Dopo questa fase si vedono dei punti di alta qualità, ma il punteggio decolla abbastanza facilmente con game rapidi, ma un altro momento critico arriva sul 2-3 30-30. C’è uno scambio lunghissimo, durissimo e fatto di colpi anche violenti dalle due parti, con Machac che finisce a terra dopo l’ultimo tentativo di dritto e Musetti che lo passa. Di fatto l’80% del 3-3 se lo guadagna lì. E, proprio in quel game, il ceco sbaglia una discesa a rete che porta Lorenzo alla chance del 4-3, solo che dall’altra parte non c’è ancora molta voglia di arrendersi. Sul 4-4 altre due palle break per Musetti e altre prime di Machac a negargli il passo in avanti. E anche sul 5-5 si entra in lotta, c’è un’altra opportunità per il toscano, ma lo schema servizio-dritto dall’altra parte poco concede. Proprio il dritto di Machac ricomincia a marciare chiaramente: sul 5-6 arriva il set point, ma in aiuto di Musetti accorre la prima. I successivi due punti, però, raccontano la potenza di Machac: il toscano si fa passare sul secondo set point, è 7-5 per il ceco e si va al quinto.
Nonostante il set perso, Musetti comincia benissimo il quinto parziale e si porta subito sullo 0-40 con tre palle break in suo favore. Basta la prima al toscano che trova un fantastico rovescio lungolinea vincente. L’inerzia del match può girare subito, perchè Machac ha immediatamente tre palle del controbreak immediato, ma Musetti è strepitoso ad annullarle, vincendo un game importantissimo. Sul 2-0 arriva poi la sospensione perchè si è raggiunto il livello massimo nella Heat Policy, portando così il giudice arbitro ad interrompere l’incontro per permettere anche la chiusura del tetto.
Al momento della ripresa Musetti si procura subito una palla break, ma questa volta viene tradito dal suo rovescio. Il toscano, però, tiene molto comodamente i suoi turni di servizio e resta sempre in vantaggio con quel prezioso break ottenuto nel secondo gioco. La svolta definitiva arriva nel settimo game, quando Musetti va ancora sullo 0-40 e trova nuovamente il break a zero. Il numero cinque del mondo chiude sul 6-2 e si qualifica per gli ottavi di finale.