Australian Open, Cahill: “Jannik fortunato con la chiusura del tetto. Gli hanno offerto la Rod Laver Arena ma …”
Dopo lo spavento contro Eliot Spizzirri, con i crampi che avrebbero potuto estromettere anzitempo Jannik Sinner dall’Australian Open 2026 e l’applicazione della ‘salvifica’ heat rule, il n° 2 del mondo non ha avuto problemi contro il connazionale Luciano Darderi, battuto con il punteggio di 6-1 6-3 7-6(2). Un successo che tiene vive le speranze di confermarsi campione dopo il 2024 e il 2025, anche se prima ci sarà da superare lo scoglio Ben Shelton. Alla vigilia si era vociferato di un Darren Cahill non contento della scelta da parte degli organizzatori di confinare l’altoatesino sulla Margaret Court Arena piuttosto che farlo giocare sulla Rod Laver Arena. È stato lo stesso coach australiano, però, a fare chiarezza in merito ai microfoni di ‘ESPN’.
Australian Open, Cahill: “Una delle prestazioni più impressionanti di Jannik”
“Quando si è saputo che Mensik non avrebbe giocato, hanno offerto a Jannik la possibilità di spostarlo all’ultima partita alla Rod Laver Arena. Ma ha preferito non cambiare nulla perché sapeva che non sarebbe iniziata prima delle 18:00. Non ha problemi a giocare in questo stadio”.
Darren Cahill, poi, è stato incalzato su quanto accaduto contro Eliot Spizzirri, tra i crampi di Jannik Sinner e l’applicazione della heat rule che ha portato alla chiusura del tetto: “È chiaro che Jannik è stato fortunato con la tempistica della chiusura del tetto. Tutti in squadra sapevano che, a un certo punto, la partita sarebbe stata interrotta per quel motivo. Ecco perché il nostro obiettivo principale era che resistesse il più possibile fino alla fine del terzo set. Era ovvio che ci sarebbe stata una pausa di dieci minuti, indipendentemente dal fatto che chiudessero o meno il tetto. Devo dire che lavoro con lui da molto tempo. E quello che ha fatto l’altro giorno è stata una delle prestazioni più impressionanti che abbia mai visto da lui, per il modo in cui si è gestito“.
E chiosa: “Quando è tornato in campo, dopo che il tetto era stato coperto, aveva ancora crampi in tutto il corpo. Nonostante ciò, è riuscito a portare a termine la partita. Siamo incredibilmente orgogliosi di lui per lo splendido lavoro che ha fatto in una situazione critica”.