Ice in Italia, Travaglio a La7: “Governo imbarazzato e imbarazzante”. Ranucci ironizza sulla “versione omeopatica” degli agenti Usa
“Piantedosi dice che è una tempesta in un bicchiere d’acqua? Intanto ho l’impressione che gli abbiamo dato una notizia”. Così Marco Travaglio a Otto e mezzo (La7) commenta il pasticcio relativo alla presenza di agenti statunitensi dell’ICE in Italia, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Il direttore del Il Fatto Quotidiano spiega l’inchiesta con cui il quotidiano, per primo, ha dato conto della presenza dell’Immigration and Customs Enforcement sul territorio italiano. L’articolo, firmato da Stefania Maurizi, citava un portavoce ICE che confermava il supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato Usa per la tutela di delegazioni, atleti e personale statunitense durante i Giochi, ricordando che l’ICE è già presente stabilmente a Roma presso l’ambasciata americana e che il ruolo sarebbe stato esteso per l’evento in coordinamento con le forze italiane.
“Quando abbiamo dato la notizia, hanno smentito tutti – esordisce Travaglio – Poi hanno cominciato ad avvicinarsi passettino per passettino alla verità, dicendo: sì ma è un’altra ICE, non si capisce bene quante ce ne siano, ma non sono le SS, ma che sarà mai, ma anche se fosse dove sarebbe il problema”.
Nel racconto del direttore del Fatto entra anche il presidente della Regione Lombardia, citato con una stoccata ironica: “Poi è arrivato Fontana, l’intellettuale del gruppo, che ha detto che sono lì per scortare il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio. A me veramente risulta che la scorta ai presidenti e vicepresidenti la faccia il Secret Service, non certo la polizia speciale anti-immigrazione”.
E aggiunge: “Poi ieri è intervenuta l’ambasciata che naturalmente ha smentito tutti dicendo: no no, ci siamo e siamo lì per combattere eventuali attacchi stranieri”. Una presa di posizione che inchioda le contraddizioni accumulate nelle ore precedenti.
Solo in un secondo momento, il Viminale conferma parzialmente quanto scritto dal Fatto Quotidiano, chiarendo che in Italia saranno presenti referenti dell’Homeland Security Investigations, il braccio investigativo dell’ICE, con funzioni di supporto informativo e consultazione delle banche dati, senza compiti operativi né attribuzioni sul territorio nazionale. Secondo il Ministero dell’Interno, gli agenti opereranno da sedi diplomatiche e non come scorta armata.
“Intanto oggi ci ripetono che ci saranno ma saranno chiusi in ambasciata – osserva Travaglio – Se c’è stata una tempesta in un bicchiere d’acqua è perché l’hanno scatenata loro. Noi abbiamo dato la notizia, loro hanno fatto di tutto per smentirla, sono stati smentiti dall’ambasciata americana, che, fino a prova contraria, lo saprà se c’è l’ICE o meno”.
E chiosa: “Adesso stanno inseguendo le notizie. Sono imbarazzati e imbarazzanti sempre, perché tentano di mentire e vengono regolarmente smentiti”.
Nel dibattito interviene anche Sigfrido Ranucci, che ironizza sul cambio di missione dell’agenzia americana: “Questi sono nati per contrastare gli immigrati, adesso vengono qua a proteggere nei viaggi istituzionali”. Poi solleva il nodo operativo: “Io credo poco alla versione omeopatica dell’ICE, perché il problema è cosa faranno nel momento in cui avviene qualcosa: bisogna vedere come agiscono, in base alle leggi americane o a quelle italiane. È lì che la grana scoppierà”.
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