Gli outfit dell’Australian Open 2026: il doppio kit di Sinner, Osaka e non solo
Carlos Alcaraz – Nike
L’outfit di Alcaraz per questi Australian Open potrebbe tranquillamente finire nella lista dei più iconici della sua carriera. Tutto perfettamente azzeccato: colori, motivo, fit. Ineccepibile. Versione giorno total fluo green con due tonalità diverse: più accesa per la canotta, più tenue per i pantaloncini. Calzetto bianco, scarpe a richiamo. Versione notte con inserimento del nero e del bianco insieme al verde fluo. Una sorta di onda continua che collega smanicato e pantaloncini che sembra un po’ un richiamo allo smanicato carta di zucchero di Nadal all’inizio della stagione 2007, forse uno dei look più memorabili del fenomeno di maiorchino. Anche se qua l’allievo comincia a superare il maestro. E non solo in fatto di canotte. Centratissimo, giovanile ma al contempo chic, anche il look per il photoshoot con il trofeo, con particolare riferimento alla work jacket nera griffata Louis Vouitton, marchio di cui il portento di Murcia da qualche tempo è testimonial. Voto 8
Elena Rybakina – Yonex
Tre versioni dello stesso vestito nella collezione Yonex: una giallo fluo, una blu navy, e una bianco sporco. Se scegli o ti appioppano quella bianco sporco dice qualcosa di come ti percepisci o di come ti percepiscono gli altri. Va solo leggermente meglio nel photoshooting grazie ad un classico abito lungo rosso fuoco, allaccio giuntura alla spalla asimmetrica. La personalità però in campo c’è e lei la mette in mostra al momento giusto. La farà vedere anche in fatto di moda futuro? Voto 4.
Novak Djokovic – Lacoste
Era da un po’ di anni che non vedevamo Nole in verde a Melbourne. Dal 2021 di preciso. Il suo anno quasi magico, quello in cui ha sfiorato il Grande Slam. Da lì in avanti solo in blu o azzurro. il ritorno a verde ha portato sicuramente fortuna oltreché la speranza di riuscire a battere anche i due dominatori del tennis mondiale. Tonalità di verde che spicca decisamente sui campi degli Australian Open. Motivo tono su tono che richiama vagamente la rete. Pantaloncino verde scuro a contrasto. Scarpe Asics bianche con logo verde. Impeccabile. Voto 7.
Jannik Sinner – Nike
Ok, è ufficiale, Jannik Sinner ha un problema con Nike. Gli outfit studiati dal colosso dello sportswear americano per il campione altoatesino nel primo Slam stagionale erano due: polo ocra su pantaloncini verde oliva per la sessione diurna, completo verde oliva per la sessione notturna, stessa banda laterale vista su Alcaraz. Scarpe ocra con dettagli verde oliva. Tutto coerente ma scelta di colori forse un po’ rivedibile. Diciamo che nell’insieme risultava pesantuccio. E deve averlo pensato anche Jannik che ha deciso ad un certo punto di abbinare la polo verde militare ad un più classico pantaloncino e cappellino bianco. Ma non è la prima volta che Sinner mostra reticenze nell’adattarsi a quello che gli viene proposto da Nike. Per lungo tempo ha indossato delle scarpe uscite dal catalogo e oggi è noto che utilizzi un modello in gran parte diverso da quello in commercio. L’azzurro ha esplicitamente dichiarato che dal 2027 avrà più controllo sul suo look in campo. Vediamo cosa ne verrà fuori. Siamo molto curiosi. Da notare anche come Sinner si ostini ad utilizzare una colorazione della sua racchetta Head vecchia ormai di quattro anni. Ci provano in tutti modi a mettergliene in mano una diversa ma niente da fare. E quello che cambia in teoria è solo la proporzione di bianco e di nero. Sinner non è il cliente più facile da accontentare di certo, ma è il primo lui a non accontentarsi mai. Voto 6
Aryna Sabalenka – Nike
Fucsia, arancio, blu elettrico, nero. Troppi colori troppo forti tutti insieme? La risposta è no se ti chiami Aryna Sabalenka. E ha ragione lei nel suo modo di vedere la moda: talmente ostentato e pacchiano da fare il giro e diventare assolutamente identificativo. E noi non osiamo darle torto. Nike al suo solito modello di vestito sabalenkoso di vestito aggiunge un colletto a zip e lascia la parte finale leggermente più corta. Scarpe bianche e fucsia con le stelline argentate a rendere ancora più customizzato il look. La campionessa bielorussa poi rincara la dose con collana e orecchini a dir poco vistosi. Ma ormai ne è chiaramente consapevole anche lei di essere una fashion icon. E la dimostrazione arriva anche dalla nuova collaborazione con Gucci. Nel video promozionale che è circolato in rete Sabalenka spara una serie di colpi dei suoi con avvolta da un lunghissimo vestito-scialle completamente gucciato con ai piedi tacchi a spillo neri. Ormai su questa immagine lei ci gioca e i brand ci giocano con lei, per la felicità di entrambi. E anche della WTA che ha assistito alla trasformazione dell’ennesima tennista dall’est Europa in una superstar globale. Voto 9
Naomi Osaka – Nike
Naomi merita sempre un capitolo a parte in questa rubrica. Per questi Australian Open più a parte del solito. Perché una roba così non si era mai vista. La stralunata tennista nipponica si è presentata in campo munita di cappello con lunghissimo velo e un ombrello asimmetrico bianco, ampissimi pantaloni bianchi a pieghe, a nascondere un completo e relativa giacca azzurro con macchie verdine e tanti simil thulle penzolanti. Il riferimento, spiegato dalla diretta interessata, è alla trasformazione da crisalide in farfalla. Un outfit divisivo e che ha diviso. Tra chi lo ha trovato assolutamente visionario e chi ingiustificatamente sopra le righe. In ogni caso, un fashion statement notevole. E questo non si discute. Voto 8
Reilly Opelka – Sease
Che il gigante statunitense fosse un incallito fashionista (oltre che appassionato di arte contemporanea) lo sapevamo. Lui ci ha tenuto a ribadirlo passando da Fila a Sease, marchio di luxury activewear fondato niente popò di meno che da Franco e Giacomo Loro Piana, eredi della famiglia associata al celebre marchio di alta moda. Inevitabilmente l’outfit ha fatto clamore più per il suo costo (mille euro tra maglietta e pantaloncini) che per altro. Il verde oliva e il sabbia sono sicuramente colori eleganti ma non azzeccatissimi per lo slam australiano. La qualità però si vede e abbiamo altissime aspettative per questa collaborazione. Voto 6
Alex De Minaur – Wilson
Wilson continua la sua espansione nel vestiario ingaggiando tre top player del circuito ATP: Jiri Lehecka, Karen Khachanov e, soprattutto, Alex De Minaur. Poteva fare qualcosa di più però per il beniamino di casa di una maglietta bianca con dettagli borgogna e dei pantaloncini a contrasto. Classico ma fin troppo. Voto 6
Coco Gauff – New Balance
La sensazione che dopo anni di look clamorosi New Balance abbia finito le idee con Gauff è palpabile. A Melbourne la statunitense si è presentata con un completo canotta con scollo a v e gonna a pieghe di un bel giallo vivo per il giorno e di un lilla molto tenue per la sera. Tutto giusto, per carità. Ma un po’ banalotto. Voto 6
Ben Shelton – ON
I completi del brand svizzero di cui Federer è stakeholder continuano ad essere fin troppo minimalisti e continuano a sembrare più adatti ad una maratona che ad un torneo di tennis. E quello indossato da Shelton ne è un’ulteriore dimostrazione. Fonseca nella sua inopinatamente breve apparizione a Melbourne ha però mostrato una polo. Qualcosa si muove? Ci contiamo. Voto 5
Alexander Zverev – Adidas
Maglietta bianca o nera su pantaloni neri. Dettagli arancioni. Tutta sostanza, zero fronzoli. Ma sarebbe meglio dire, troppa sostanza, pochi fronzoli. Voto 5
Lorenzo Musetti – Asics
Classico completo Asics: solido, dinamico, bella vestibilità. Maglietta celeste con sfumature petrolio e pantaloncino in contrato abbinato. Voto 6
Jasmine Paolini – Asics
Jasmine cambia direzione con una combo top croppato e pantaloncino corto che mette molto in risalto il suo fisico atletico. Tutto in giallo lime. Con il simbolo dello sponsor Alfa Romeo che sembra quasi studiato apposta da quanto si inserisce bene. Uno dei suoi migliori outfit di sempre sul circuito. Voto 8