Caramelle e cioccolatini della Mugnaia del Carnevale di Ivrea da 30 anni sono forniti da Eporedia
IVREA. Tra i tanti momenti del Carnevale di Ivrea più apprezzati dal pubblico, e soprattutto dai più piccoli, c’è il lancio delle caramelle e dei cioccolatini della Mugnaia durante la sfilata del corteo storico la domenica e il martedì pomeriggio. Ma chi c’è dietro a questa tradizione? Chi è che fornisce gli elementi indispensabili per questa dolce appendice? Da una trentina di anni a occuparsi delle caramelle per la protagonista della festa è la Eporedia Srl, fondata nel 1977 da Riccardo Carlino, 71 anni, e ora gestita insieme ai figli e ai collaboratori.
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A raccontarci l’attività dell’azienda, prima di conoscere come è nata questa collaborazione con il Carnevale di Ivrea, è lo stesso Carlino: «Eporedia è un’attività storica nata nel 1977 e si occupa di distribuzione di alimenti nel settore Horeca. Principalmente l'azienda si rivolge ai bar e ai tabacchi, ma anche agli alimentari. Eporedia è rivenditore di marchi, anche in esclusiva e tra queste c’è, per esempio, la tradizionale Colomba del Generale. L’azienda inizialmente si dedicava alla vendita dolciaria all’ingrosso in Canavese e Valle d’Aosta, poi ci fu l’ampliamento di orizzonti verso Torino, Biella e provincia e anche Vercelli e dintorni. Dall’ingrosso passammo poi alle aziende in concessione e, infine, con la vendita dedicata a bar e ristoranti. Il gruppo di lavoro è composto da quattro dipendenti, suddivisi tra amministrazione, parte commerciale e magazzino, a cui si aggiungono otto rappresentanti. Al lavoro con me ci sono anche i miei figli, Filippo e Francesca, che si occupano della parte commerciale».
Trent’anni fa iniziò questa bella collaborazione per il Carnevale: «Dopo una prima esperienza, a consigliare l’azienda per la fornitura di caramelle e cioccolatini era stato nuovamente il Toniotto Giacomo Gremmo, marito della Mugnaia 1996, Luisa Rolfo. Ci conoscevamo e ci frequentavamo e lui ci teneva molto che fossimo noi a servirli in questa meravigliosa esperienza – continua Carlino –. È bene ricordare che ogni Mugnaia può scegliere liberamente, ma le esperienze finora sono sempre state positive e da quell’esordio abbiamo ricevuto la fiducia dei protagonisti quasi ogni anno. È un grande motivo d’orgoglio, un fiore all’occhiello per l’azienda: siamo di Ivrea e ci teniamo molto. Facciamo del nostro meglio affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e alla fine, solitamente, sono tutti contenti del risultato».
Riccardo Carlino ci racconta anche come avviene, di anno in anno, la scelta della Mugnaia: «Ovviamente noi in azienda non sappiamo chi sarà: noi prepariamo un foglio con le nostre proposte, che poi tramite la Fondazione viene fatto recapitare al Toniotto. Poi è la coppia a scegliere tra quanto proposto. Di solito si punta su caramelle, cioccolatini e gianduiotti, che poi vengono suddivisi in sacchi da cinque chilogrammi, adatti alla distribuzione. Ci occupiamo direttamente anche del carico: il primo avviene prima che parta il carro della Mugnaia, mentre il nostro furgone attende in due punti precisi, a Porta Torino e poco più in su di Porta Vercelli, in attesa di procedere con il carico successivo».
La varietà viene decisa, dunque, dall’interprete dell’edizione: «A seconda del meteo il lancio può variare di molto, i quintali di dolciumi tirati dalla Mugnaia cambiano a seconda degli anni. È la Mugnaia a scegliere i gusti e la qualità: c’è chi preferisce il 60% in caramelle e il 40% in cioccolato, chi invece opta per una proporzione equa. Poi in magazzino ci occupiamo di preparare i sacchetti. A contraddistinguere il nostro operato è la qualità: non offriamo mai prodotti in stock, ma sempre freschi e il risultato è sempre apprezzato da chi ci sceglie. Teniamo molto a fare un buon lavoro e per me si tratta di un modo diverso di vivere il Carnevale. Sono 25 anni che non scendo in piazza, ma certe emozioni non si dimenticano. Ho tirato le arance in piazza Ottinetti con gli Arduini per molti anni e ho sempre partecipato a balli e feste, mentre ora continuo a seguire con passione il nostro Carnevale, anche attraverso questa bella esperienza».