Crans Montana, lettera strappacuore dei Moretti ai dipendenti. Il 19 febbraio l’incontro tra le procure di Roma e Berna
L’ultima mossa della coppia Moretti, che gestiva il locale Le Constellation di Crans-Montana, eatro del rogo maledetto di capodanno, è una lettera lagrimevole ai dipendenti. Con tanto di accusa sdegnata ai media che “a volte diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno”. “Una delle più spregevoli – si legge – è stata la fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio. Mentre eravamo lì, di fronte al caos. Terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza, soprattutto ad alcuni di voi”. I coniugi Jacques e Jessica Moretti assicurano che gli stipendi sono stati pagati il 6 gennaio 2026. “Tuttavia, tutti i nostri conti aziendali e personali sono stati congelati. E speriamo che la Procura della Repubblica acconsenta a uno svincolo parziale dei fondi per il pagamento urgente di questi importi. Per alcuni di voi, non siamo riusciti a ottenere i dati bancari. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che inoltreranno la vostra richiesta a noi”. Poi la conclusione strappacuore: “Non vi abbandoneremo. Siamo legati da questo stesso destino e faremo di tutto per sostenervi”.
La coppia Moretti scrive ai dipendenti: non vi ostacoleremo
La lettera, lunga due pagine e firmata “Jessica e Jacques” è stata visionata da FranceInfo che ne riporta il contenuto. “Abbiamo deciso oggi di rompere il silenzio che ci è stato imposto, per tutta la durata di questa lettera”, inizia il documento, “riteniamo sia nostro dovere alleviare il vostro dolore”. Intanto sul fronte delle indagini è previsto un incontro in Svizzera tra la procura di Roma e quella di Berna. ‘L’Ufficio federale di giustizia svizzero ha invitato la Procura di Roma ad un incontro tecnico fra le magistrature inquirenti italiane e svizzere. Sarebbe in secondo incontro tecnico al quale saranno presenti gli inquirenti del Ministero pubblico del Canton Vallese, senza scambio di prove. La consegna potrà avvenire nell’ambito della procedura di assistenza giudiziaria.
Il 19 febbraio il secondo incontro tra i pm svizzeri e italiani
L’obiettivo è quello di creare primi contatti, informare sullo stato dei rispettivi procedimenti penali, coordinarne le misure investigative. Sul tavolo anche la creazione di squadre investigative comuni. Intanto la procura di Roma è ancora in attesa dei primi documenti in risposta alla rogatoria inviata il 13 gennaio. La magistratura svizzera non sembra brillare per efficacia e tempismo la magistratura svizzera. L’iscrizione nel registro dei gestori del locale La Costellation avverrà dopo la trasmissione dei documenti, così come per le altre posizioni. Ancora nessuna risposta dai pm alla richiesta dell’invio di un team investigativo con agenti della Squadra Mobile e dei Vigili del Fuoco.
Intanto Piazzale Clodio ha delegato la Squadra Mobile per ascoltare i feriti italiani dell’incendio che ha causato 41 morti, di cui sei italiani, quando le condizioni di salute lo permetteranno. Nel fascicolo coordinato dal procuratore Francesco Lo Vo si procede per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate. Gli inquirenti acquisiranno anche la documentazione clinica relativa ai feriti che sono ricoverati al Niguarda di Milano.
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