Dopo tre anni Langosco ha di nuovo un bar pizzeria
LANGOSCO. Il grande piacere di ritrovarsi a pochi metri da casa. Il minuscolo paese di Langosco torna ad avere un luogo di incontro pubblico, che fra l’altro funzionerà anche da forno per la vendita del pane quotidiano.
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Per il comune di 365 abitanti sulle rive del fiume Sesia, al confine con Vercelli, la data di domenica rimarrà negli annali: l’inaugurazione di “La Piazzetta”, locale di via Mazzini che accoglierà i langoschesi e gli avventori dei paesi limitrofi o di passaggio nel ruolo di bar, pizzeria tavola calda e pub. Alle 17 la titolare Noemi Angelucci accoglierà i concittadini proprio con il motto “Il piacere di ritrovarsi” preparando una apericena e un buffet.
La soddisfazione della sindaca Margherita Tonetti è giustificata. «Siamo molto grati a Noemi, ventottenne arrivata qui dal Milanese tre anni fa insieme al marito e ai due figli – dice Tonetti –. Si è messa in gioco dopo che nel 2023 il bar-trattoria San Martino aveva chiuso i battenti a causa di vari problemi attraversati dai gestori: così il Comune, che è proprietario dell’immobile di via Mazzini, ha concordato la riapertura grazie alla buona volontà di Noemi e della sua famiglia. Spero che il nostro bar risorga per consentire soprattutto ai giovani e agli anziani di disporre di un luogo di ritrovo sia al coperto nei mesi freddi sia all’aperto nello slargo antistante in quelli caldi».
Le difficoltà dei langoschesi
La situazione di Langosco è simile a quella di altri paesi lomellini con poche centinaia di abitanti: Margherita Tonetti ne è consapevole e s’impegna su più fronti per garantire una dignitosa vita in comune. L’anno scorso, dopo che la bottega di generi alimentari aveva abbassato la saracinesca per l’ultima volta, Langosco era rimasto senza negozi e dal sindaco era partito l’appello: «Cerchiamo nuovi potenziali commercianti disposti a investire nel nostro piccolo paese».
I langoschesi avevano iniziato a fare la classica spesa nei paesi limitrofi, come Candia o quelli sulla sponda vercellese del Sesia. Tre anni fa, invece, in via Mazzini avevano chiuso sia la tabaccheria-edicola della famiglia Rastellino sia, appunto, il bar San Martino. Funzionano, nel settore dei servizi pubblici, solo l’armadio farmaceutico e l’ufficio postale, aperto tre giorni la settimana.
«La nostra è una comunità dall’età media alta – prosegue Tonetti – e da tre anni i langoschesi devono spostarsi anche per acquistare gli alimentari: la situazione sta diventando pesante, anche perché sono consapevole che un commerciante deve avere un guadagno, non potendo lavorare in perdita. E il nostro paese è abitato in larga parte da anziani che spendono il minimo indispensabile».
Ora, quantomeno, i cittadini potranno acquistare ogni giorno il pane nel nuovo punto di via Mazzini: può darsi che, in caso di un afflusso significativo, Noemi possa arrivare anche a vendere altri generi alimentari oltre al pane.
Langosco è un paese molto attaccato alle sue radici, tanto da dedicare una giornata ai “langoschesi lontani”, cioè agli emigrati e ai figli o nipoti di persone trasferitesi nell’ultimo secolo. «Cerchiamo di sopravvivere in ogni modo, anche da quel piccolo borgo che siamo».