CALVOSA (Aeroitalia): “Vogliamo legare il nostro nome al Catania. Lavoriamo a tariffe ad hoc per gli abbonati”
Ugo Calvosa, Executive Vice-President Operations del gruppo Aeroitalia, è intervenuto in conferenza stampa allo stadio “Angelo Massimino” per illustrare i contenuti della partnership con il Catania Football Club. Di seguito i passaggi dell’intervento del manager della compagnia aerea:
«La nostra è una società che è nata alla fine del 2021. Ha fatto il primo volo il 1° maggio 2022 e oggi è diventato il secondo vettore sul mercato domestico italiano. Per noi ovviamente è un’operazione che ha una finalità di natura promozionale riuscire a legarci ad un brand così importante. Catania è uno dei principali aeroporti per il traffico domestico italiano. Oggi colleghiamo Roma, durante l’estate anche Bergamo, ma il programma è quello di ampliare i collegamenti compatibilmente con le disponibilità dell’aeroporto che, come sapete, è piuttosto congestionato soprattutto nella stagione estiva tant’è che oggi voliamo anche da Comiso che è il secondo scalo in quest’area geografica. Da Catania andremo a collegare anche altre destinazioni, in estate andremo a Copenaghen come abbiamo fatto l’anno scorso, ma non siamo qui per fare un’attività di promozione commerciale quanto per testimoniare il fatto che noi ci aspettiamo da questa partnership di riuscire a fare un pezzo di strada il più lungo possibile insieme».
«Su questo mercato noi siamo in competizione con altre compagnie aeree. L’augurio è di legare il nostro nome a quello della squadra, muova il cuore dei tifosi e qualche volta ci possa far preferire. L’impegno è quello di dare tutto quello che siamo capaci di fare per rendere di successo questa partnership ma soprattutto per soddisfare chi ci sceglie. Vedrete a giorni qualche iniziativa che ci vuole non soltanto legare da un punto di vista dell’immagine ma delle attività che andremo a fare in maniera concreta con la squadra. Per esempio una delle prime cose che faremo sarà creare delle tariffe ad hoc per gli abbonati alla squadra e poi vorremmo mettere a punto qualche iniziativa promozionale che spinga a volare con noi. Noi vendiamo sul mercato domestico di fatto una ‘commodity’. Le scelte su una compagnia che viene utilizzata dipendono principalmente da due fattori: a che ora voli e quanto costi. Iniziative come queste aiutano ad aggiungere quel piccolo elemento emozionale ma certamente il fatto di lavorare un po’ insieme per dare dei vantaggi che siano legati a questa sponsorizzazione è un’attività già in essere».
«Il mondo calcistico è scaramantico. Siamo stati ‘carrier’ del Napoli quando ha vinto lo scudetto e il presidente non voleva altra compagnia che non fossimo noi. Quando debuttammo sul mercato avevamo un’attività con i voli di linea che era ridotta rispetto ad oggi. Essere ‘operating carrier’ di una squadra di calcio significa che non sai quando volerai e quando tornerai e questo in un momento particolare di mercato fa si che si debbano fare delle scelte. Quello scudetto là e uno scudetto di cui possiamo prenderci una micro paternità».
«Abbiamo preso questo scampolo di stagione per conoscerci. Non avrebbe senso fare un’operazione a termine, rappresenta per la squadra e per noi un investimento su cui crescere insieme. Debbo dire che i primi segnali sono estremamente incoraggianti. La popolarità che ha la squadra qui non devo certo raccontarvela io, la visibilità che quest’iniziativa ha avuto è assolutamente evidente».
«Il mondo che ruota attorno al calcio è estremamente interessante per chi fa il nostro lavoro. Soprattutto le serie maggiori e le competizioni europee, che tra l’altro avvengono in una stagione meno intensa per il traffico aereo, rappresentano un interessante compendio dell’attività delle compagnie. Noi per esempio l’anno scorso in maniera più intensa di quest’anno, pur non avendo alcun rapporto con la Roma ma essendo basati a Fiumicino, soprattutto per le competizioni europee abbiamo riempito aeroplani di tifosi che andavano a vedere la squadra».
«Per quel che riguarda Comiso, noi oggi colleghiamo Roma e Milano-Linate perché è un aeroporto che ha quel supporto che va sotto il nome di continuità territoriale. Comiso ci sta dando soddisfazioni da un punto di vista commerciale che sono sembrate inattese a molti di coloro che le stanno valutando, in parte legate anche alla congestione dello scalo catanese. Conseguentemente è in programma di ampliare i collegamenti, andremo pressoché certamente a Bologna e non solo, probabilmente anche in Piemonte. Vedrete nei prossimi giorni un programma in cui l’attività di Comiso è sviluppata. Linate è un aeroporto contingentato, ci vogliono volare tutti ma non ci puoi volare. Grazie alla continuità territoriale colleghiamo anche Linate e questo è un vantaggio significativo per noi e per il territorio perché rappresenta un’infrastruttura di tipo strategico che ha molto senso».
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