Recupero area ex Neca, ultimo atto: è in arrivo il permesso di costruire
PAVIA. Ex Neca, ultimo atto. Il Comune a breve rilascerà il permesso a costruire, subordinato alla validazione, da parte di una società di Roma, la Nqa Italia, del progetto di fattibilità tecnico economica e della progettazione esecutiva degli interventi legati al recupero di quest’area dismessa che si estende su circa 80mila metri quadrati. Ma stando ai nuovi accordi, ancora da formalizzare, tra palazzo Mezzabarba e Redo Sgr, la società specializzata in interventi di rigenerazione immobiliare ad impatto sociale, a cui la Fondazione Monte di Lombardia aveva affidato la trasformazione degli spazi, ci sarà un incremento del 50% dei posti convenzionati all’interno dello studentato. Il Comune ha inoltre chiesto a Redo di concedergli temporaneamente un’area, vicino a via Bricchetti, da adibire a parcheggio. Si tratta di una sessantina di posti auto che sostituirebbero gli stalli (abusivi) eliminati. Una volta ottenuto il permesso a costruire, la società darà il via ai lavori e le prime opere a partire saranno un park interrato di interscambio su 2 livelli, nella zona vicina alla stazione, a Ponte di Pietra, con 141 posti auto, e una porzione della viabilità interna al comparto, con il rifacimento dell’innesto su via Bricchetti attraverso l’inserimento di una rotonda. «È un progetto strategico che attendiamo con ansia e che ci permetterà di riqualificare la prima grande area dismessa della città – sottolinea il sindaco Michele Lissia -. La proprietà ha investito risorse significative per la bonifica e ora avvierà un intervento cruciale per lo sviluppo di Pavia. Finite le procedure, effettuate da un soggetto terzo, per la validazione delle opere pubbliche, verrà rilasciato il permesso a costruire. Tra le opere anche una passerella pedonale che consentirà di ricucire due zone, ora divise, e di migliorare la mobilità sostenibile».
“UnaPavia” è il nome del progetto di recupero di cui si è occupato lo Studio Calvi. Un progetto che comporta un investimento di circa 144 milioni di euro e mette sul piatto oltre 15,6 milioni di investimenti in oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e in interventi di interesse pubblico. Le residenze occuperanno circa 20mila metri quadri, ma sarà il verde il vero protagonista dell’intervento di recupero, con parchi e percorsi ciclopedonali che si estenderanno su 33500 metri quadrati, di cui 10mila destinati ad un Parco della Salute, verde pensile per 12500, la valorizzazione del sistema paesaggistico del Navigliaccio, area car free. E poi piazze e promenade per altri 12600. Una delle piazze si estenderà su circa 2700 metri quadrati e verrà realizzata sopra al parcheggio, nella parte sud dell’area, vicino alla stazione.
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LA SCHEDA – Investiti 144 milioni per un nuovo quartiere
È un imponente intervento di recupero quello che riguarderà l’ex area Neca. Comporta un investimento di circa 144 milioni, con oltre 15,6 milioni di investimenti in oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e in interventi di interesse pubblico, e 11milioni spesi per la bonifica. La società che se ne sta occupando è Redo Sgr a cui Fondazione Monte di Lombardia aveva affidato la trasformazione. Il progetto è invece stato redatto dallo Studio Calvi. Sono molte le opere pubbliche concordate con il Comune e realizzate dal privato. Tra queste, la riqualificazione delle sponde del Navigliaccio e il suo scavalco con una pista ciclopedonale fino alla rotonda del policlinico, la realizzazione di connessioni ciclo-pedonali con il centro storico mediante una passerella sopra la ferrovia e di una connessione con viale Brambilla, oltre alla sistemazione del collegamento ciclopedonale con viale Brambilla e la riqualificazione del sistema ciclabile a Ponte di Pietra. Senza dimenticare che, in base alla convenzione, verrà anche realizzato un parco che raggiungerà il Navigliaccio con l’obiettivo di valorizzare la preziosa rete ecologica di questa parte di città. Il progetto “UnaPavia” prevede residenze su circa 20mila metri quadri, uno studentato che occuperà una superficie di 10mila metri quadrati, circa 3 ettari di verde, 10 ospiteranno il Parco della Salute. —
Prevista una struttura per 700 universitari
Nell’area dismessa di circa 80mila metri quadrati, che fino agli anni ’90 ospitava una delle più grandi fabbriche della città, ci saranno 10mila metri quadri destinati ad uno studentato che potrà accogliere fino a 700 studenti. Non ci sarà un ulteriore consumo di suolo, ma un aumento in altezza: si passerà da 8-9 a 11 -12 piani, tenendo conto che il Pgt vigente permette un aumento dell’altezza massima fuori terra degli edifici a 13 piani. La Commissione paesaggio del Comune, chiamata a discutere della variante al programma integrato di intervento, lo scorso gennaio aveva espresso parere favorevole alle modifiche. La questione è tecnica, ma le ripercussioni sono evidenti. Perché la superficie della residenza convenzionata per studenti passa da 2500 a 10mila metri quadrati, in quanto l’attuale Pgt, quello dell’amministrazione Depaoli, consente un incremento del 10% della superficie totale qualora venga destinata ad edilizia convenzionata. L’aumento sarebbe di 4455 metri quadrati, raggiungendo complessivamente quota 6.955, ma è stato stabilito un ulteriore incremento di 3mila metri quadri. Era stata richiesta la variazione del Piano in quanto il progetto era stato presentato in un momento in cui era in vigore il Pgt attuale ed era stato adottato un nuovo Pgt, in seguito ritirato dalla giunta Fracassi. Ora si deve quindi far riferimento a quello vigente che consente un aumento della superficie destinata a residenza per studenti. Aumentare il numero delle residenze per studenti diventa utile, vista la crescita significativa del numero di universitari, molti dei quali sono fuori sede. —
ST.PR.