MotoGP, il Mondiale 2026 parte dalla Thailandia. Marc Marquez contro tutti, tutti contro Marc Marquez!
Il Mondiale di MotoGP 2026 comincerà in Thailandia. Sabato 28 febbraio, la Sprint assegnerà i primi punti iridati stagionali, dopodiché domenica 1 marzo il Gran Premio eleggerà il primo vincitore di una gara vera e propria. L’autodromo di Buriram è ormai conosciuto a menadito da piloti e ingegneri, abituati a confrontarsi su questo tracciato ormai dal 2018.
Si sa come questa pista favorisca gare estremamente tirate, poiché ha caratteristiche che rendono difficile per chiunque prendere il largo e staccare gli avversari. Anzi, se si corre in condizioni ortodosse, l’abitudine è quella di assistere ad arrivi in volata, talvolta mozzafiato fra tre o quattro centauri contemporaneamente. Se si corre in condizioni ortodosse, appunto.
Difatti, come in tutte le località tropicali, qui il meteo fa occasionalmente le bizze. Il cielo si può crucciare in un battito di ciglio, scaricando una spropositata quantità d’acqua nell’arco di pochi minuti, tornando poi altrettanto rapidamente sereno. Un’incognita comune e risaputa a queste latitudini, ma dalla quale non c’è difesa.
Dunque, le caratteristiche di Buriram le conosciamo. Non sappiamo, però, quali potranno essere i rapporti di forza. I test disputati la scorsa settimana hanno paventato una situazione simile a quella del 2025, ossia con Marc Marquez a recitare il ruolo di “uomo da battere”. Non potrebbe essere altrimenti, considerata la superiorità di cui gode il trentatreenne spagnolo.
Le principali alternative sono italiane. Si chiamano Francesco Bagnaia e Marco Bezzecchi. Dunque, si parla del compagno di squadra del veterano iberico e della punta di diamante dell’altra azienda del nostro Paese presente nella classe regina. Dopodiché, vengono Alex Marquez, Pedro Acosta e Jorge Martin. Questo, almeno, il responso della carta, pronta a essere stracciata domenica a mezzogiorno, quando conosceremo i veri valori.