Truffe, preso un 37enne in fuga: in auto aveva gli ori di un’anziana
BOLLENGO
La campagna anti truffe condotta dai carabinieri continua a dare segnali incoraggianti, anche se il fenomeno dei raggiri ai danni di anziani pensionati resta grave. E dilagante. Il Canavese e il Biellese sono continuamente presi di mira. Nei giorni scorsi una serie di segnalazioni arrivate al numero di emergenza 112 ha fatto scattare l’allarme in tutto il territorio, per diversi tentativi di truffa. Altri casi, sono stati segnalati nuovamente tra Bollengo e Albiano, dopo quelli del mese scorso.
Il copione vedeva ignoti malfattori che spacciandosi per carabinieri sostenevano che la targa dell’auto delle persone contattate fosse stata clonata e che fosse necessaria una "perizia giudiziaria" sui gioielli custoditi in casa per escludere complicità in furti che sarebbero stati commessi, appunto, usando un’auto con quella targa.
Ma grazie alle continue campagne anti truffa delle forze dell’ordine e ai messaggi di allerta sempre rilanciati dai Comuni, le potenziali vittime non sono cadute nel tranello. Al contrario, hanno riagganciato e hanno subito contattato il 112. La centrale operativa di Biella ha quindi allertato tutte le pattuglie in circuito, supportate anche da equipaggi in borghese, che hanno “chiuso” le due zone in cui si concentravano le telefonate. Dopo una mezz’ora, una pattuglia della stazione di Occhieppo Superiore ha notato una Jeep Renegade allontanarsi velocemente da un condominio in un Comune della Valle Elvo proprio al sopraggiungere dell’auto di servizio.
I carabinieri l’hanno rapidamente raggiunta e bloccata identificando l’uomo alla guida: un 37 enne proveniente dalla Campania con numerosi precedenti proprio per truffe ai danni di anziani. Dalla perquisizione dell’auto è poi saltata fuori una busta contenente un grosso quantitativo di gioielli e altri monili in oro, oltre a quasi 2.000 euro in contanti. A questo punto, grazie al supporto di altri colleghi inviati sul posto dalla centrale, è iniziata la ricerca della vittima, ritrovata pochi minuti dopo a casa mentre era ancora al telefono, convinta di essere in «videoconferenza con un magistrato». Il truffatore bloccato dai carabinieri, grazie a questo stratagemma, l’aveva mandata in un’altra stanza, fuggendo con il bottino di tutti i preziosi in oro che la signora, di quasi 90 anni, aveva in casa e aveva preparato perché venissero “esaminati”. Una vera fortuna, quasi due chili di orologi in oro di marchi prestigiosi, una collezione di monete d'oro, alcuni piccoli lingotti, decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre preziose. L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso. L’arresto è poi stato convalidato, mentre l’Arma ha rafforzato la campagna informativa di sensibilizzazione aggiornando i consigli da seguire, soprattutto per quanto riguarda le truffe al telefono: “I truffatori tengono occupata la linea telefonica fissa per impedire alla vittima di chiamare i propri cari o le forze dell’ordine. Se ricevete richieste di denaro, gioielli o di fare bonifici, chiudete la comunicazione e chiamate il 112 dal cellulare. Non aprite la porta a sconosciuti: anche se indossano divise o mostrano tesserini. Chiedete di attendere fuori e contattate subito il 112”. Lo stesso ha fatto il Comune di Bollengo con un avviso pubblicato sulla propria pagina istituzionale in cui si elencano alcune delle modalità più gettonate dai truffatori.