Progettano la bicicletta per un amico disabile: classe delle elementari premiata in Senato
OTTOBIANO. «Vorrei una legge... che renda possibile muoversi in sicurezza sulle strade»: è il tema che ha ispirato gli alunni della 5ª della scuola elementae di Ottobiano a realizzare un prototipo in cartone e legno di una bicicletta “speciale”, adatta all'uso dei bambini “speciali” e disabili per poter girare in piena sicurezza e accompagnati da un adulto sulle strade del paese. Probabilmente il prototipo diverrà in futuro una bicicletta vera; intanto ha vinto il concorso scolastico nazionale indetto dal Ministero dell'istruzione. Tutti gli alunni della 5ª di Ottobiano, accompagnati dalla direttrice didattica dell'istituto omnicomprensivo di Sannazzaro, Paola Pavesi, da cui dipende la scuola, dal sindaco Pierangelo Cecchetto e dall’insegnante Emanuela Sacchi, saranno ospiti a palazzo Madama per ricevere il premio.
«Un successo inatteso – afferma Pavesi – che premia la fantasia dei nostri alunni, ma anche la loro generosità nel cercare di offrire un mezzo sicuro anche per i bambini meno fortunati. Non è la prima volta che il nostro istituto omnicomprensivo partecipa e vince il concorso nazionale. Accadde anche nel 2017 alla “Cuzzoni” di Pieve Albignola, che in Senato venne premiata per una componimento dei ragazzi sulle leggi. Per noi sarà un felice momento che riconosce i meriti creativi delle nostre scuole».
E l'insegnante Sacchi aggiunge: «È stata la dirigente ad attivare la nostra partecipazione al concorso. Ho personalmente seguito i ragazzi nella realizzazione del modellino e dei cinque cartelloni che lo corredano e che sono dedicati al rispetto del codice stradale e delle relative norme di sicurezza. Il nostro elaborato è stato positivamente accolto al Ministero per la creatività, la fantasia e la finalità sociale».
Ieri alla scuola di Ottobiano Paola Pavesi e il sindaco Pierangelo Cecchetto hanno ufficializzato alla scolaresca il successo al concorso ministeriale e le date della trasferta romana in treno: il 20 ed il 21 di aprile. E la dedica del prototipo di bici al compagno di classe, un bimbo ”speciale” che userà forse per primo la bici a doppia sella per l'accompagnatore. E se la bici per i portatori di disabilità verrà davvero realizzata, porterà il suo nome.