«Romulus»: la nuova serie Sky di Matteo Rovere (che rimanda al «Primo Re»)
Le riprese inizieranno i primi di giugno a Roma e andranno avanti per 28 settimane, fra la capitale e i dintorni. Dietro il progetto di Romulus, la nuova serie originale Sky in dieci episodi, c’è Matteo Rovere, il regista romano che aveva già affrontato il racconto della nascita della città ne Il primo re, il film uscito a gennaio con Alessio Lapice e Alessandro Borghi nel ruolo di Romolo e Remo. Una pellicola a metà strada fra The Revenant e Apocalypto, girata in protolatino e particolarmente apprezzata dal pubblico e dalla critica. Per certi versi è come se Romulus, primo progetto per la televisione curato da Rovere, ne fosse il seguito.
https://twitter.com/SkyAtlanticIT/status/1133674343786061824«Romulus è una serie epica nel vero senso della parola, un prodotto di portata internazionale in cui brillerà una nuova generazione di attori italiani. Un progetto che ha al suo centro quello che è il brand più riconoscibile del nostro paese, Roma, che viene raccontata al mondo negli anni della sua nascita e del suo mito con uno stile crudo, realistico, potente», spiega Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming Sky Italia. Trapelati i primi nomi del cast: da Andrea Arcangeli a Marianna Fontana, già apprezzata in Indivisibili e Capri-Revolution; da Francesco Di Napoli a Ivana Lotito. Dietro la macchina da presa, insieme a Rovere, anche Michele Alhaique (Non uccidere; Senza nessuna pietà) ed Enrico Maria Artale (Il terzo tempo).
La serie, prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia e distribuita a livello internazionale da ITV Studios Global Entertainment, sarà girata, così come Il primo re, in protolatino e racconterà il destino di una città attraverso le fragilità dell’uomo, la spietatezza degli dei e la nascita di un mito. Protagonisti sono tre ragazzi a un passo dalla morte: Iemos, Wiros e la giovane vestale Ilia, immersi in un mondo primitivo e brutale dove ognuno lotta per la sopravvivenza. «Romulus è un racconto di sentimenti, guerra, fratellanza, coraggio e paura. È un grande affresco epico, una ricostruzione fortemente realistica degli eventi che hanno portato alla fondazione di Roma», aggiunge Rovere mentre i preparativi fervono: due città meticolosamente ricostruite in base a ricerche storiche documentate; migliaia di figuranti; più di 700 stunt e centinaia di armi riprodotte.