Striscia di Gaza, Usa bloccano dichiarazione del consiglio di sicurezza Onu. Israele oggi presenta i piani per un’invasione via terra
Cresce il numero delle vittime del conflitto tra Israele e Palestina. Questa mattina, il ministero della Sanità palestinese ha annunciato che sono finora 67 i morti e 388 feriti tra cui 115 tra bambini e adolescenti, circa quattro volte quelli di Israele. Nella notte, dai territori di Hamas sono stati lanciati 130 razzi che portano il calcolo totale a più di un migliaio: di questi molti sono stati intercettati dal sistema di difesa israeliano Iron Dome. A riferirlo è stato il portavoce militare di Netanyahu, secondo cui più di 20 sono ricaduti all’interno del territorio di Gaza. Al tempo stesso l’esercito ha risposto colpendo oltre 600 obiettivi militari nella Striscia: tra questi un tunnel di Hamas e anche infrastrutture e centri di comando.
Intanto ieri sera gli Stati Uniti hanno nuovamente bloccato l’adozione di una dichiarazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla crisi in Medio Oriente giudicandola “controproducente”, nel corso di una riunione a porte chiuse che potrebbe però essere seguita nei prossimi giorni da una nuova seduta questa volta pubblica. Nella seconda riunione d’urgenza in tre giorni richiesta da Tunisia, Norvegia e Cina, gli Stati Uniti hanno ieri, come lunedì, respinto la proposta di questi paesi di adottare una dichiarazione che chiedesse una “riduzione dell’escalation, un cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati”. Israele rifiuta qualsiasi coinvolgimento del Consiglio di sicurezza nel conflitto e Washington, il più stretto sostenitore dello Stato ebraico, si sarebbe mosso in questa direzione, secondo diversi diplomatici. Per gli Usa “il Consiglio di sicurezza mostra la sua preoccupazione incontrandosi, non c’è bisogno di altro”, ha detto una fonte diplomatica. Secondo diverse altre fonti, 14 dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza erano favorevoli all’approvazione del testo proposto.
Ma la soluzione della crisi al momento rimane lontana. Questa mattina, lo Stato Maggiore delle forze armate israeliane ha fatto sapere che presenterà i piani per una possibile invasione via terra della Striscia di Gaza. A prepararli sono la Divisione Gaza e il Comando Sud dell’Idf (le forze di difesa israeliane). I piani – stando a quanto si legge sul Times of Israel – verranno poi presentati al governo, al quale spetta la decisione finale. L’Idf negli ultimi giorni ha spostato ulteriori truppe di terra al confine con la Striscia. Si tratta di militari della Brigata Paracadutisti, della Brigata di Fanteria Golani e della 7a Brigata. In particolare, ha riferito Channel 12, l’esercito intende colpire i “simboli del potere di Hamas“, e in particolare le sue strutture finanziarie. Secondo quanto riferito dai media israeliani, il premier Netanyahu esclude al momento un cessate il fuoco. A causa della situazione complicata i voli passeggeri in arrivo all’aeroporto Ben Gurion sono stati dirottati verso lo scalo di Ramon vicino Eilat, nel sud del paese.
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