Arrivano le giornate Fai di primavera 2021: cosa non perdere
Di solito arrivano a marzo: quest’anno, complice l’Italia in zona rossa, è stato necessario attendere fino a maggio ma finalmente ci siamo. Sabato 15 e domenica 16 maggio tornano le giornate Fai di Primavera, che apriranno al pubblico 600 luoghi della cultura in trecento diverse città: si tratta, come nella migliore tradizione di questo evento (arrivato alla sua edizione numero 29), di luoghi spesso inaccessibili, o visitabili solo in via eccezionale, come il castello di Sammezzano a Reggello, già sul podio dei luoghi del cuore del Fai nel 2020, o della villa Il Vascello a Roma, progettata nel Seicento dall’architettrice Plautilla Bricci e ora sede del Grande Oriente d’Italia, la più antica istituzione massonica dello Stivale. E ancora, l’eremo dannunziano di San Vito Chietino dove il Vate visse con la sua musa Barbara Leoni, o il parco archeologico di Pausilypon a Napoli, che si raggiunge solo attraversando la grotta di Seiano. Un filo rosso lega i luoghi aperti al pubblico per questa edizione: la consapevolezza che natura, storia e cultura sono legate indissolubilmente.
Una gran voglia di scoprire e conoscere meglio il nostro Paese, seppur coscienti del periodo difficile che stiamo vivendo: le giornate di primavera 2021, rese possibili dall’incessante lavoro dei volontari delle 335 delegazioni e gruppi Fai sul territorio, sono all’insegna della voglia di ripartire, ma anche della sicurezza. La prenotazione è perciò obbligatoria in ogni caso (da fare al sito www.giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita), ed i posti limitati; per la partecipazione è richiesto un contributo minimo di tre euro, ma si potrà decidere di sostenere la Fondazione anche con una somma maggiore, inviando un SMS solidale al 45586 (si donano così due euro, fino al 21 maggio), oppure attraverso l’iscrizione annuale. Ogni piccolo contributo aiuterà a sostenere delegazioni e volontari, e permetterà a tutti di vivere appieno la nostra voglia d’Italia.