Morta in fabbrica a 23 anni, i tempi per la perizia sull'orditoio. Draghi ricorda Luana
PRATO. È iniziata ieri, 12 maggio, la perizia tecnica sul macchinario lavorando al quale ha trovato la morte Luana D'Orazio, la giovane operaia di Pistoia deceduta lo scorso 3 maggio all'interno dell'Orditura Luana di via Garigliano a Montemurlo. Presenti l'ingegnere Carlo Gini, nominato dal sostituto procuratore Vincenzo Nitti, l'ingegnere Pier Carlo Molta, nominato dalle difese dei due indagati, la titolare dell'azienda Luana Coppini e l'addetto alla manutenzione Mario Cusimano (assistiti dagli avvocati Alberto Rocca, Barbara Mercuri e Stefano Camerini) e l'ingegnere Domenico Romaniello, nominato dalla famiglia di Luana.
I periti hanno deciso di non accendere l'orditoio al quale stava lavorando Luana D'Orazio. Questo verrà fatto in un secondo momento. Ne hanno acceso un altro simile, anche questo sequestrado dai tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl. Hanno constatato che il macchinario funziona anche con la saracinesca di protezione alzata, che è una delle accuse rivolte ai due indagati. Nei prossimi giorni i periti verificheranno se il funzionamento dell'altro orditoio è identico. I due indagati sono accusati di omicidio colposo e rimozione od omissione dolosa delle cautele anti-infortunistiche.
Intanto a Montecitorio è stato il presidente del consiglio Mario Draghi a ricordare le tante vittime degli infortuni sul lavoro, tra cui Luana D'Orazio. "Voglio esprimere il cordoglio mio e del governo per la morte della giovane Luana D'Orazio e degli altri cinque lavoratori, ben cinque lavoratori, deceduti su luogo di lavoro nell'ultima settimana" ha detto Draghi. Il premier ha elencato i nomi delle vittime e l'aula ha salutato le parole del premier con un lungo applauso. "Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto Draghi - siamo vicini alle famiglie e dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi tragici episodi, dobbiamo fare di più". Secondo Draghi è necessaria "una maggiore attenzione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, particolarmente necessaria in un fase di riapertura dell'economia".