La nuova Ferrari di Cristiano Ronaldo è una Monza SP1, un modello quasi identico a quello che qualche tempo fa si è regalato un altro campione della Serie A, ovvero Zlatan Ibrahimovic. Lunedì scorso CR7 ha visitato lo stabilimento di Maranello e ha aggiunto alla propria collezione di supercar la barchetta del Cavallino Rampante, che costa non meno di 1.600.000 euro ed è stata venduta solo a clienti super selezionati per una tiratura limitata di 499 pezzi. Una prassi ormai storica per la Ferrari, ripetuta anche con la 812 Competizione che è stata appena presentata.
Ferrari Monza SP1
Tornando al giro che Cristiano Ronaldo ha fatto a Maranello, è stato accompagnato dal presidente della Ferrari John Elkann e da quello della sua squadra di club, Andrea Agnelli. Inoltre, CR7 ha visitato le linee produttive delle sportive emiliane accompagnato dal direttore della produzione Vincenzo Regazzoni, dopodiché ha posato con i piloti Carlos Sainz e Charles Leclerc accanto alla monoposto di Formula 1 e si è concesso per alcune foto con i lavoratori della Ferrari, il tutto documentato sui canali social di Maranello. La nuova Ferrari di Cristiano Ronaldo, dunque, arriverà nei prossimi mesi.
La Ferrari Monza SP1 è una cosiddetta "barchetta" stradale, che Ferrari non produceva dai tempi del Dopoguerra. La discendenza storica, infatti, è quella della 166 MM del 1948 e delle leggendarie 750 Monza e 860 Monza. Vetture nate con il solo obiettivo di vincere, progettate e costruite senza compromessi, che hanno contribuito negli anni Cinquanta a creare parte della leggenda Ferrari grazie ai tanti trionfi nel Campionato Mondiale Sport.
La Ferrari Monza SP1 è una monoposto mentre la SP2 è in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un altro roll-bar, permette di far salire un passeggero. Sotto il cofano anteriore urla un V12 da 810 CV a 8.500 giri grazie a cui le due supercar accelerano da fermo a 100 km/h in 2,9 secondi e da 0 a 200 km/h in 7,9 secondi. Tempi possibili per il peso a secco contenuto in soli 1.500 e 1.520 kg grazie all’utilizzo esteso di fibra di carbonio.
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