Marcell Jacobs, l’uomo più veloce d’Italia: 100 metri da record
Non l’ha battuto. Lo ha abbattuto. Marcell Jacobs è nella storia dello sporto azzurro dopo aver portato a 9” e 95 il record italiano dei 100 metri a Savona, in batteria. Il campione europeo indoor dei 60 è il secondo azzurro sotto la barriera dei 10 secondi. Prima di lui il 9” e 99 di Filippo Tortu nel 2018. Mai l’Italia aveva avuto due velocisti di tale livello, due velocisti in grado di puntare alla finale olimpica.
«Dopo le indoor e la frazione corsa ai Mondiali di staffette, sapevo di essere in forma», ha detto il 26enne, «Dovevo solo stare attento a non sbagliare in partenza, ma ci ho lavorato tanto. Ero un po’ teso ai blocchi, perché ero il primo ad avere grandi aspettative. Con lo stimolo di un avversario a fianco credo di potermi ripetere o migliorare ancora. Soprattutto nella prima parte di gara, se ho qualcuno accanto, riesco a incrementare la velocità».
https://twitter.com/ItaliaTeam_it/status/1392856805508792330È il quinto miglior tempo mondiale dell’anno, il migliore in assoluto in Europa. A livello europeo è il decimo miglior risultato di sempre. È l’uomo più veloce d’Italia e l’avversario in questo primato gli ha già fatto i complimenti. «Come abbiamo sempre detto, ci stimoliamo a vicenda, anche a distanza. Questo nuovo record mi stimolerà ancora di più. Bravo Marcell! Ci vediamo in pista!» ha detto Filippo Tortu.
Marcell, 26 anni, è nato a El Paso, in Texas. La mamma è di Brescia, il papà è un marines americano, che all’epoca era di stanza alla Caserma Ederle, nella base nato di Vicenza. È cresciuto in Italia, a Desenzano sul Garda. È e si sente italiano, in tutto e per tutto. «Da mio padre ho preso solo le fibre muscolari», ha detto. Il nonno materno lo chiamava «Motoretta», perché era un bambino iperattivo, non stava mai fermo.
Ha una compagna, Nicole, da cui ha avuto due figli, Anthony e Megan. Un terzo figlio, il più grande, Jeremy, è nato quando Marcell aveva solo 19 anni. Sportivamente nasce come lunghista, alla velocità ci è arrivato un po’ per caso, spinto da chi aveva visto in lui doti che non sapeva di possedere. Le ha tutte e Tokyo lo aspetta.