Morto a 22 anni in superstrada, Geofor condannata a risarcire
CASCINA. In primo grado il Tribunale di Pisa aveva respinto le richieste di risarcimento dei familiari condannandoli pure a pagare le spese legali e a restituire un minimo acconto versato dalla compagnia assicuratrice.
In appello il verdetto ha ribaltato l’esito del duello legale con i giudici che hanno riconosciuto la legittimità delle richieste risarcitorie. Una responsabilità pesata al 70 per cento, sull’autista del Fiat Iveco della Geofor e al 30 per cento a carico della vittima di un incidente mortale.
Era il 9 settembre 2010 quando sulla Fi-Pi-Li all’altezza dello svincolo per Livorno su territorio cascinese perse la vita Mohamed Kharboua, 22 anni, marocchino, residente a Lazzeretto di Cerreto Guidi.
Nel giugno 2009 era in via Ponchielli la sera della strage di Viareggio e da sopravvissuto la sua vita non era più la stessa. Una condizione di fragilità che preoccupava i familiari e che non lasciava sereno. Ora anche la Cassazione conferma la condanna a risarcire i danni ai parenti, un conto di svariate centinaia di migliaia di euro, con una chiusa finale che è una bacchettata nei confronti di Axa e Geofor.
Dovranno pagare 5mila euro ai familiari, oltre al resto delle spese legali, per effetto di un articolo del codice civile che punisce i soccombenti nelle cause che hanno «agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave».
Un ricorso pretestuoso secondo la Suprema Corte contro il quale i parenti della giovane vittima si erano affidati agli avvocati Giuseppe Dati e Stefano Vischi. Il 22enne viaggiava in superstrada in sella a un piccolo scooter e trasportava sul pianalino tra le gambe un piccolo contenitore. Un elemento che può aver influito nella perdita di equilibrio. Di sicuro in fase di sorpasso l’Iveco della Geofor mise sotto il giovane che morì sul colpo. L’autista nel frattempo ha patteggiato per omicidio colposo e Geofor e Axa hanno dato battaglia per non pagare il risarcimento. In parte è stato riconosciuto un concorso di colpa che ha ridotto l’importo da versare. Ma la responsabilità per la sua morte di Mohamed ora è accertata.