Allianz, avvio choc nei play-off: Brindisi resta tabù
Roberto Degrassi
/ INVIATO A BRINDISI
Play-off o regular season, la sostanza non cambia. Per l’Allianz Brindisi resta un tabù,indipendentemente dal contesto. Frank Vitucci consuma il suo personale 7-0 nei confronti di Dalmasson (caro Eugenio, vatti a fidare degli amici....) ma non è solo questione di cabala.
La voglia di mettersi in gioco e di provarci davvero in questi play-off Trieste la esaurisce in cinque minuti intensi, di difesa ruvida e spigolosa, chiude in equilibrio il primo quarto e da quel momento in poi si segue un copione che vede i pugliesi sempre avanti, mai con scarti abissali ma mai davvero in pericolo nè in soggezione. Perchè Trieste non si risolleva mai dalla mediocrità e dell’anonimato e non fa niente per mettere paura. Quando il tentativo di giocare di squadra fallisce tenta con le iniziative individuali ma è peggio che andar di notte. Il vantaggio dei play-off è che dopo ogni partita si resetta e si riparte provando a reinventarsi con tattiche e protagonisti diversi. Stasera Trieste (palla a due ancora alle 20.45 al PalaPentassuglia) avrà l’obbligo di riprovarci, soprattutto per rispetto della fatica che ha fatto per arrivare fino a questo punto.
L’Allianz riconferma lo starting five delle ultime uscite, con Doyle in play e Fernandez in panchina. E l’avvio di Trieste di blu vestita è di quelli che impressionano: cinque minuti di difesta sostanziosa obbligando Brindisi alla miseria di due punti e colpendo in transizione per 2-8 vanificando per giunta un paio di possessi. E questo è un peccato capitale contro la squadra che ha conteso a Milano il primato nella stagione regolare: con Bostic, soprattutto, e un maggior atletismo l’HappyCasa riprende l’Allianz e la supera con 15 punti in quattro minuti. Dalmasson rimette mano al piano partita e via di turnover, immettendo Laquintana e poi Fernandez e modificando la coppia dei lunghi con l’inserimento di Gražulis e Upson anche se Delia è lo scorer principe di Trieste nel frangente. Il primo quarto si chiude sul 21-18 e l’avvio del successivo è ancora di marca pugliese con Perkins e una tripla di Udom (28-18).
Altro che squadra convalescente, il predominio atletico di Brindisi è imbarazzante. Per cinque minuti a cavallo dei parziali l’Allianz non vede il canestro ma soprattutto non dà segni caratteriali di reazione. Laquintana rompe l’astinenza ma è un’eccezione. Senza risultato il tandem Lobito-Tommy, dentro Doyle con Cavaliero. Qualcosa succede, almeno. Con una tripla di Cavaliero si torna a uno scarto di “soli” 10 punti stoppando per qualche minuto il rischio di una fuga pesante dei pugliesi di Vitucci. Per qualche minuto, appunto. Poi Brindisi riparte e Trieste risponde in modo affannoso, con tanta confusione e senza personalità. Il meno 15 all’intervallo (43-28) è purtroppo la fotografia di cinque minuti iniziali convincenti e dei rimanenti 15 senz’anima.
Delia si sbatte ma non basta. Un antisportivo non viene sfruttato e ancora una volta questi non sono errori che si possono concedere. Non a Brindisi, almeno. Mancano i punti di Alviti, latitano le triple, non c’è miss-match che sia favorevole a Trieste. L’ HappyCasa controlla vantaggio e partita punendo un’Allianz a tratti rinunciataria. Si va avanti a tentativi, sperando che qualcuno dei nostri si inventi una striscia o venga azzeccato il quintetto con la chimica sufficiente per riaprire una partita che il risultato non dà ancora per chiusa ma il linguaggio del corpo è brutto assai e non è certo quello da combattimento spietato. Se diciamo che la cosa migliore di Trieste nel terzo quarto è condensata in 5 secondi di Upson fatti di un ciuff dai 5 metri e una stoppata nel ribaltamento di fronte non esageriamo...
Dodici punti da recuperare negli ultimi 10 minuti. Neanche male visto l’andamento del match e la possibilità che alla distanza Brindisi, inevitabilmente a corto di allenamento nelle ultime settimane, perda freschezza e lucidità. Sperare, in fondo, non costa niente. Sperare. La brusca realtà è una difesa che segue la circolazione della palla brindisina con la reattività di uno alle tre del pomeriggio dopo il pranzo di Natale. Qualche fallo di frustrazione, la sensazione di una partita che sostanzialmente ha raccontato di un equilibrio solo nel quarto iniziale. Allianz e Brindisi si rivedono stasera. Ventiquattr’ore di tempo per ritrovare lo spirito e gli uomini delle ultime vittorie. Altrimenti, aggrappiamoci alla legge dei grandi numeri. Lunedì si torna sul parquet di casa.
BRINDISI 85 – ALLIANZ TRIESTE 64
21-18 43-28 57-45
HappyCasa Brindisi: Bostic 14, Zanelli 7, Harrison 16, Visconti 1, Gaspardo 6, Thompson 9, Cattapan ne, Guido ne, Udom 3, Bell 6, Perkins 10, Willis 13. All. Vitucci
Allianz Pallacanestro Trieste: Coronica ne, Upson 11, Fernandez 3, Arnaldo ne, Laquintana 2, Delia 9, Henry 8, Cavaliero 4, Da Ros 2, Gražulis 9, Doyle 12, Alviti 4. All.: Dalmasson
Arbitri: Lo Guzzo, Quartà, Borgo