Bilancio preventivo da lacrime e sangue a Gorizia, ma tasse e tariffe restano inalterate
GORIZIA. La buona notizia? Le tasse e le tariffe inalterate con l’Irpef che rimarrà a zero. Quella meno buona? Il lungo tempo necessario per far quadrare i conti.
Ma, oggi, il Comune di Gorizia ha un bilancio. Finalmente. «Anche per il 2021 le tasse locali goriziane saranno fra le più basse d’Italia», annunciano il sindaco Rofoldo Ziberna e l’assessore Darioo Obizzi. L’addizionale comunale Irpef continuerà a non essere applicata e l’Imu sarà presente con l’aliquota base, ovvero al 7,6 per mille anzichè all’8,6 per mille. In altre fasce sarà anche inferiore. Stessa cosa per le tariffe, già ferme da anni, che rimarranno invariate nella loro quasi totalità. Sono questi i primi dati che emergono dal bilancio di previsione che sarà portato all’attenzione del consiglio comunale a fine maggio.
«Nonostante le notevoli spese in più per le misure anti-Covid non abbiamo assolutamente voluto mettere le mani nelle tasche dei Goriziani - spiega il sindaco -, anche se non è stato per nulla facile far quadrare i conti a fronte di questi aumenti. Basti pensare ai maggiori costi (che ammontano, assieme ai mancati introiti, a circa 3,5 milioni) che si dovranno affrontare per le scuole, i centri estivi, la casa di riposo e i vari servizi comunali di ogni settore finchè non cesserà l’emergenza innescata dalla pandemia.
Ma non abbiamo voluto far ricadere le conseguenze sulle famiglie e, quindi, qualsiasi aumento di tasse rimarrà nel cassetto. Se avessimo voluto applicare l’addizionale Irpef al massimo, come hanno fatto diversi Comuni, avremmo incassato quasi 4 milioni di euro ma sarebbero state le famiglie goriziane a dover sborsare questa cifra ritrovandosi, alla fine, più povere. Per noi non è accettabile».
Anche per ciò che riguarda l’Imu «nonostante il Governo abbia previsto aumenti nelle aliquote, noi abbiamo mantenuto quella di base per le seconde case e le imprese, ovvero il 7,6». Una linea, quella di non ritoccare le tasse, che non avrà ripercussioni sui settori primari. «I servizi sociali ed educativi rimarranno inalterati per quanto riguarda la loro riconosciuta eccellenza - fa eco l’assessore comunale al Bilancio, Dario Obizzi -. E proseguiremo con tutte le iniziative volte a supportare le famiglie in questo momento così difficile, compresi i buoni-spesa e i contributi a chi ne ha bisogno. A breve, poi, verrà discusso il nuovo regolamento Cosap che consentirà di intervenire ulteriormente a favore dei cittadini».
Tutelati pienamente questi fondamentali settori, qualche taglio ci sarà in altri: fra gli eventi culturali, ad esempio. «Niente di drammatico che non possa essere recuperato in seguito con gli assestamenti di bilancio», afferma il sindaco che coglie l’occasione per smentire le voci che ipotizzavano un “buco” ingente nel bilancio. «I conti pareggiano su 154.492.560,12 euro - precisa -: il che significa che le nostre finanze sono sane e in regola». —
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